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Acciaio |
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| Uni En 15512. Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Scaffalature porta-pallet – Principi per la progettazione strutturale. |
| La norma specifica i requisiti di progettazione strutturale applicabili a tutti i sistemi di scaffalature porta-pallet costituiti da elementi di acciaio destinati allo stoccaggio di unità di carico e soggetti a carichi prevalentemente statici. Sono inclusi sia i sistemi controventati che quelli non controventati. Versione ufficiale in lingua inglese. |
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Acque pubbliche |
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| Legge Provincia autonoma di Bolzano 22 gennaio 2010, n. 2. Gazzetta regionale 26 gennaio 2010, n. 4, supplemento ordinario n. 5. |
| Norme in materia di agricoltura, usi civici, utilizzazione delle acque pubbliche, energia, urbanistica e tutela dell’ambiente. |
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Acustica |
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| Uni En 12354-5:2009. Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti – Parte 5: livelli sonori dovuti agli impianti tecnici. |
| La norma descrive i modelli di calcolo per stimare i livelli di pressione sonora negli edifici dovuti agli impianti tecnici. Così come la Uni En Iso 16032, che tratta le misurazioni in opera, la norma si applica agli impianti sanitari, di ventilazione meccanica, di riscaldamento e raffreddamento, ascensori, caldaie, pompe, portoni, cancelli elettrici e altri impianti tecnici ausiliari installati negli edifici. La stima è principalmente basata su dati provenienti da misure che caratterizzano le sorgenti e gli edifici. Il modello è applicabile per il calcolo in frequenza per bande d’ottava o terzi d’ottava. La norma descrive i modelli di calcolo principali ed elenca le grandezze rilevanti definendo la loro applicazione e i loro limiti. Si rivolge agli esperti in acustica edilizia. Versione in lingua inglese. |
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Acustica |
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| Uni En Iso 1683 |
| Acustica - Valori di riferimento preferiti per i livelli acustici e vibratori. La norma specifica i valori di riferimento utilizzati in acustica al fine di definire una base uniforme per esprimere i livelli acustici e vibratori. In acustica i valori di riferimento sono obbligatori per il rumore aereo e strutturale. Possono anche essere utilizzati per altre applicazioni. Versione in lingua inglese.
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| Uni 11296 |
| Acustica - Linee guida per la progettazione, la selezione, l’installazione e il collaudo dei sistemi per la mitigazione ai ricettori del rumore originato da infrastrutture di trasporto. La norma specifica le linee guida per la progettazione, la selezione, l’installazione e il collaudo dei sistemi antirumore da applicare ai ricettori disturbati da infrastrutture di trasporto.
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| Uni/Tr 11326. Acustica – Valutazione dell’incertezza nelle misurazioni e nei calcoli di acustica – Parte 1: concetti generali. |
| Il rapporto tecnico fornisce linee guida di facile leggibilità per la valutazione e l’espressione dell’incertezza in acustica in maniera conforme alla Uni Cei Env 13005. La norma introduce le regole fondamentali per la valutazione e l’espressione dell’incertezza dei risultati di misurazioni e calcoli con particolare riguardo al campo dell’acustica applicata. |
| Uni En Iso 11200. Acustica – Rumore emesso dalle macchine e dalle apparecchiature – Linee guida per l’uso delle norme di base per la determinazione dei livelli di pressione sonora al posto di lavoro e in altre specifiche posizioni. |
| La norma illustra sinteticamente le norme di base concernenti la determinazione dei livelli di pressione del rumore emesso da tutti i tipi di macchine e apparecchiature al posto di lavoro e in altre specifiche posizioni e fornisce alcune linee guida per consentire l’individuazione della norma più adeguata, applicabile esclusivamente ai casi di misurazione del suono che si propaga per via aerea, di preparazione della procedura per prove di rumorosità e per le misurazioni del rumore laddove non siano presenti e la procedura per prove di rumorosità. Versione in lingua inglese.
Uni En Iso 11688-1. Acustica – Suggerimenti pratici per la progettazione delle macchine e delle apparecchiature a bassa emissione di rumore – Parte 1: pianificazione. La norma descrive i metodi in opera per la determinazione delle prestazioni acustiche (attenuazione di inserzione) delle cappottature di macchine di piccole dimensioni. Si applica esclusivamente alla cappottatura completa e non ai singoli pannelli che la costituiscono. Versione in lingua inglese.
Uni En Iso 12001. Acustica – Rumore emesso dalle macchine e dalle apparecchiature – Regole per la stesura e la presentazione di una procedura per prove di rumorosità. La norma indica i requisiti tecnici di una procedura per prove di rumorosità per una famiglia specifica di macchine o apparecchiature. Si applica in primo luogo alle macchine e alle apparecchiature stazionarie, ivi compresi gli utensili portatili, nonché a quelle che presentano rischi dovuti alla mobilità o al sollevamento di carichi. Versione in lingua inglese.
Uni En Iso 3382-1. Acustica – Misurazione dei parametri acustici degli ambienti – Parte 1: sale da spettacolo. La norma specifica i metodi per la misurazione del tempo di riverberazione e di altri parametri acustici nelle sale da spettacolo. Descrive le procedure di misurazione, l’apparecchiatura necessaria, la copertura richiesta e il metodo per la valutazione dei dati e la stesura del rapporto di prova ed è destinata all’applicazione delle moderne tecniche di misura digitale e alla valutazione di parametri acustici delle sale derivate dalla risposta a un impulso. Versione in lingua inglese.
Uni En Iso 4871. Acustica – Dichiarazione e verifica dei valori di emissione sonora delle macchine e delle apparecchiature. La norma fornisce informazioni sulla dichiarazione dei valori di emissione sonora, descrive le informazioni acustiche e di prodotto che devono figurare nella documentazione tecnica ai fini della dichiarazione di emissione sonora e specifica un metodo di verifica della dichiarazione di emissione sonora. Si applica alle macchine e alle apparecchiature. Versione in lingua inglese. |
| Ec 1-2010 Uni Iso 9613-1. Acustica – Attenuazione sonora nella propagazione all’aperto – Parte 1: calcolo dell’assorbimento atmosferico. |
| Errata corrige 1 del 9 febbraio 2010 alla Uni Iso 9613-1:2006.
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| Ec 1-2010 Uni Iso 9613-2. Acustica – Attenuazione sonora nella propagazione all’aperto – Parte 2: metodo generale di calcolo. |
| Errata corrige 1 del 9 febbraio 2010 alla Uni Iso 9613-2:2006.
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| Uni/Tr 11347. Acustica – Programmi aziendali di riduzione dell’esposizione al rumore nei luoghi di lavoro. |
| Il rapporto tecnico specifica come indicare gli interventi tecnico-organizzativi adottati dall’azienda per ridurre l’esposizione al rumore nei luoghi di lavoro, nonché come identificare le aree a maggior rischio al fine della loro delimitazione, segnalazione e restrizione all’accesso, così come richiesto dalla legislazione vigente, attraverso la redazione di un programma aziendale di riduzione dell’esposizione (Pare) al rumore. |
| Uni/Tr 11338. Acustica – Marcatura Ce dei dispositivi di riduzione del rumore da traffico stradale |
| Il rapporto tecnico si propone come linea guida per l’applicazione della marcatura Ce ai sensi della legislazione vigente sui prodotti da costruzione, che costituiscono dispositivi di riduzione del rumore da traffico stradale in conformità alle prove elencate nell’appendice Za della Uni En 14388, armonizzata alla direttiva 89/106/Cee sui prodotti da costruzione (Cpd).Il presente rapporto tecnico si applica a tutti i tipi di sistemi antirumore definiti dalla Uni 11160. |
| Uni En Iso 10052. Misurazioni in opera dell’isolamento acustico per via aerea, del rumore da calpestio e della rumorosità degli impianti – Metodo di controllo. |
| La norma specifica i metodi di controllo in opera per la misurazione dell’isolamento acustico per via aerea tra gli ambienti e di facciata; dell’isolamento da calpestio del solaio; del livello di pressione sonora degli impianti. La norma è applicabile ad ambienti di dimensione massima pari a 150 m3. I valori ottenuti dal metodo indicato nella norma per l’isolamento acustico e il rumore da calpestio sono espressi in banda di ottava e possono essere convertiti in indice di valutazione secondo la Uni En Iso 717–1 e la Uni En Iso 717–2. Per gli impianti, i valori ottenuti sono espressi direttamente in livelli di pressione sonora ponderati A e C. Versione in lingua inglese.
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Adempimenti europei |
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| Legge 4 giugno 2010, n. 46. Gazzetta ufficiale 25 giugno 2010, n. 146. |
| Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2009, supplemento ordinario n. 138. |
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Agenzia del territorio |
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| Provvedimento 25 giugno 2010. Gazzetta ufficiale 3 luglio 2010, n. 153. |
| Regolamento di attuazione dell’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come sostituito dall’articolo 7, comma 1, lettera B, della legge 18 giugno 2009, n. 69, relativo alla determinazione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza degli uffici dell’Agenzia del territorio. |
| Provvedimento 25 giugno 2010. |
| Agenzia delle entrate – Approvazione del modello 69 per la richiesta di registrazione degli atti e del nuovo modello Cdc di comunicazione dei dati catastali per le cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione o affitto di beni immobili.
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Ambiente |
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| Legge 29 giugno 2009, n. 10 Regione Lombardia. |
| Disposizioni in materia di ambiente e servizi di interesse economico generale. Collegato ordinamentale Gazzetta regionale 30 giugno 2009, n. 26. |
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Antincendio |
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| Uni Cen/Ts 14816 |
| Installazioni fisse antincendio - Sistemi spray ad acqua – Progettazione, installazione e manutenzione. La specifica tecnica definisce i requisiti e fornisce le raccomandazioni sulla progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi fissi a diluvio ad acqua destinati all’installazione all’interno o all’esterno di edifici civili e industriali. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 12845. Installazioni fisse antincendio – Sistemi automatici a sprinkler – Progettazione, installazione e manutenzione. |
| La norma indica i requisiti e fornisce indicazioni per la progettazione, l’installazione e la manutenzione di sistemi a sprinkler in edifici e impianti industriali. Versione ufficiale in lingua inglese. |
| Uni En 13565-2:2009. Sistemi fissi di lotta contro l’incendio – Sistemi a schiuma – Parte 2: progettazione, costruzione e manutenzione. |
| La norma specifica i requisiti e descrive i metodi per la progettazione, installazione, prova e manutenzione di sistemi di estinzione a schiuma a bassa, media e alta espansione. Versione in inglese. |
| Uni En 1366-5:2010 Prove di resistenza al fuoco per impianti di fornitura servizi – Parte 5: canalizzazioni di servizio e cavedi. |
| La norma specifica un metodo per la determinazione della resistenza al fuoco di canalizzazioni di servizio orizzontali e cavedi di servizio verticali, che passano attraverso pareti o pavimenti e racchiudono tubi e cavi. La norma è da utilizzare unitamente alla Uni En 1363-1. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 54-23 – Sistemi di rivelazione e di segnalazione d’incendio – Parte 23: Dispositivi visuali di allarme incendio. |
| La norma specifica i requisiti, i metodi di prova e i criteri di prestazione dei dispositivi visuali di allarme incendio in installazioni fisse, destinati a segnalare un avvertimento visuale di incendio tra un sistema di rivelazione di incendio e gli occupanti di un edificio. È applicabile solo ai dispositivi la cui capacità di funzionamento deriva da connessioni elettriche fisiche a una sorgente di alimentazione esterna come un sistema di allarme incendio. La norma specifica la valutazione di conformità e la marcatura dei dispositivi visuali di allarme incendio. Versione in lingua inglese. |
| Ec 1–2010 Uni En 13565–2. Sistemi fissi di lotta contro l’incendio – Sistemi a schiuma – Parte 2: progettazione, costruzione e manutenzione. |
| Errata corrige 1 del 4 marzo 2010 alla Uni En 13565–2:2009. Versione in lingua inglese.
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| Uni 9795. Sistemi fissi automatici di rivelazione e segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio. |
| La norma prescrive i criteri per la progettazione, l’installazione e l’esercizio dei sistemi fissi automatici di rivelazione e segnalazione allarme d’incendio. Si applica a quei sistemi, collegati o meno a impianti di estinzione o ad altra protezione (di tipo sia attivo che passivo), che saranno installati in edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso.
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Antincendio |
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| Decreto ministeriale 6 ottobre 2009. |
| Ministero dell’Interno. Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti di distribuzione di gas petrolio liquefatto a uso nautico. Gazzetta ufficiale 21 ottobre 2009, n. 245. |
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Antisismica |
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| Uni En 1998-2. Eurocodice 8 – Progettazione delle strutture per la resistenza sismica – Parte 2: ponti. |
| La norma stabilisce i criteri di progettazione strutturale dei ponti in zona sismica, in aggiunta alle regole generali di progettazione di edifici e opere di ingegneria civile in zona sismica stabilite nella Uni En 1998-1 e alle regole pertinenti per le diverse tipologie di strutture stabilite negli specifici Eurocodici. Versione ufficiale in lingua inglese. |
| Uni En 15129. Dispositivi antisismici. |
| La norma riguarda la progettazione dei dispositivi antisismici inclusi nelle strutture con lo scopo di modificarne la risposta all’azione tellurica. Specifica i requisiti funzionali e le regole generali di progettazione in situazioni sismiche, le caratteristiche dei materiali, i requisiti di fabbricazione e di esecuzione delle prove, nonché i criteri per la valutazione di conformità, installazione e manutenzione. Fornisce anche i criteri per la marcatura Ce. Versione in lingua inglese. |
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Antisismica |
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| Deliberazione primo febbraio 2010, n. 121, Regione Emilia Romagna. |
| Atto di indirizzo recante individuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e delle varianti, riguardanti parti strutturali, che non rivestono carattere sostanziale e definizione della documentazione attinente alla riduzione del rischio sismico necessaria per il rilascio del permesso di costruire e per la denuncia di inizio attività, ai sensi degli articoli 9, comma 4, e 10, comma 3, della lr n. 19 del 2008. |
| Ordinanza 29 gennaio 2010, n. 3845. |
| Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. Gazzetta ufficiale 9 febbraio 2010, n. 32. |
| Legge regionale 27 gennaio 2010, n. 5. Regione Umbria. |
| Disciplina delle modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche. Gazzetta regionale 3 febbraio 2010, n. 6, supplemento ordinario n. 2. Info: http://www.regione.umbria.it/bollettini/consultazione.aspx?parte=1. |
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Appalti |
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| Determinazione 20 maggio 2009, n. 4. Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. |
| Linee guida per l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle procedure previste dall’articolo 153 del Codice dei contratti pubblici. Gazzetta ufficiale 25 giugno 2009, n. 145, supplemento ordinario 98. |
| Regolamento 30 novembre 2009, n. 1177. Gazzetta europea primo dicembre 2009, n. L 314. |
| Commissione europea. Modifica alle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 2004/17/Ce, 2004/18/Ce e 2009/81/Ce riguardo alle soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti. Per informazioni: http://eur-lex.europa.eu/JOIndex.do?ihmlang=it. |
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Appalti pubblici |
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| Dlgs 20 marzo 2010, n. 53. |
| Attuazione della direttiva 2007/66/Ce dell’11 dicembre 2007, del Parlamento Europeo e del Consiglio, che modifica le direttive 89/665/Cee e 92/3/Cee del Consiglio per quanto riguarda il miglioramento dell’efficacia delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici (Gazzetta ufficiale 12 aprile 2010 n. 84). |
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Ascensori |
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| Sentenza primo aprile 2010, n. 5413. |
| Tar Lazio – Annullamento del decreto del ministero dello Sviluppo economico del 23 luglio 2009 per il miglioramento della sicurezza degli ascensori. |
| Decreto del ministero delle Infrastrutture e trasporti 11 gennaio 2010. Gazzetta ufficiale 27 gennaio 2010, n. 21 |
| Norme relative all’esercizio degli ascensori in servizio pubblico destinati al trasporto di persone. |
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Ascensori |
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| Uni Cen/TR 81-10 -Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori |
| Elementi di base e interpretazioni - Parte 10: sistema della serie di norme En 81. Il rapporto tecnico descrive come viene divisa in famiglie la serie di norme Uni En 81. Versione in inglese.
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| Uni En 81-40 - Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori |
| Ascensori speciali per il trasporto di persone e cose - Parte 40: servoscala e piattaforme elevatrici che si muovono su un piano inclinato per persone con mobilità ridotta. La norma specifica i requisiti di sicurezza per la costruzione, la fabbricazione, l’installazione, la manutenzione e lo smontaggio di servoscala elettrici, del tipo con poltroncina per persona seduta, con piattaforma per persona in piedi e per il trasporto di carrozzine, fissati alla struttura di un edificio, che si muovono su un piano inclinato. Sono destinati all’uso da parte di persone con mobilità ridotta che si muovono seguendo il percorso di una scala o di una superficie inclinata accessibile, oppure sono destinati all’uso da parte di una sola persona, il cui carrello è direttamente sostenuto e guidato da uno o più binari di guida. Sono supportate o sostenute da sistemi a fune, pignone e cremagliera, catena, vite senza fine, attrito e a fune guidata. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 81-43:2009. Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori – Ascensori speciali per il trasporto di persone e cose – Parte 43: ascensori per gru. |
| La norma specifica le regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori per apparecchi di sollevamento, per permettere alle persone autorizzate di accedere al posto di lavoro. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 81-80. Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori – Ascensori esistenti – Parte 80: regole per il miglioramento della sicurezza degli ascensori per passeggeri e degli ascensori per merci esistenti. |
| La norma fornisce regole per il miglioramento della sicurezza degli ascensori esistenti, con lo scopo di raggiungere un livello di sicurezza equivalente a quello degli ascensori installati di recente, applicando lo stato dell’arte odierno in termini di sicurezza. La nuova edizione della norma consiste nella revisione della sola appendice nazionale Na "Documento di implementazione nazionale della En 81- 80". |
| Uni Cen/Ts 81-11. Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori – Concetti di base e interpretazioni – Parte 11: interpretazioni relative alla famiglia di norme En 81. |
| La specifica tecnica fornisce i concetti di base e le interpretazioni per la famiglia delle norme Uni En 81. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 81-21. Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori – Ascensori per il trasporto di persone e cose – Parte 21: ascensori nuovi per persone e cose in edifici esistenti. |
| La norma specifica le regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori nuovi da collocare in edifici esistenti, per consentire alle persone di accedere a stabili che possono avere configurazioni dei luoghi con limitazioni, tali da non permettere l’installazione di ascensori secondo i requisiti delle norme Uni En 81-1 e Uni En 81-2. Versione in lingua inglese. |
| Uni Iso 7465. Ascensori e montacarichi – Guide per cabine e contrappesi – Profili a pT. |
| La norma specifica i tipi e la qualità, le caratteristiche, le tolleranze dimensionali e lo stato di superficie delle guide d’ascensori normalizzati e delle loro piastre di giunzione. Le tolleranze dimensionali comprendono le tolleranze sulla forma e le dimensioni, gli errori di ortogonalità fra le superfici, la distorsione ammissibile e i difetti di rettilineità. Definisce anche un sistema di designazione delle guide. Si applica a quelle utilizzate nelle installazioni di ascensori e montacarichi per guidare la cabina e il contrappeso. Non tratta, invece, delle guide utilizzate nelle installazioni con prestazioni molto elevate, dalle caratteristiche nettamente superiori a quelle delle guide più pesanti, considerate dalla presente norma. |
| Uni En 81–1. Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori – Parte 1: ascensori elettrici. |
| La norma specifica le regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione dei nuovi impianti permanenti di ascensori elettrici per il trasporto di persone o di persone e cose, sospesi per mezzo di funi o catene e che si muovono tra guide inclinate per non più di 15° sulla verticale. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 81–2. Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori – Parte 2: ascensori idraulici. |
| La norma fornisce le regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione permanente degli ascensori idraulici nuovi, che servono piani definiti, la cui cabina è destinata al trasporto di persone o di persone e cose, sospesa per mezzo di gruppi cilindro–pistone, funi o catene, che si muovono tra guide inclinate per non più di 15° rispetto alla verticale. |
| Uni Cen/Ts 81-83. Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori – Ascensori esistenti – Parte 83: regole per il miglioramento della resistenza agli atti vandalici. |
| La specifica tecnica fornisce soluzioni circa l’applicazione della Uni En 81- 71, in conformità al punto 5.3 della Uni En 81-80, agli ascensori esistenti, al fine di migliorare la loro resistenza agli atti vandalici. Il documento si applica agli ascensori in installazione permanente che servono livelli definiti, la cui cabina è destinata al trasporto di persone o persone e cose. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 81-71. Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori – Applicazioni particolari per ascensori per trasporto di persone e merci – Parte 71: ascensori resistenti ai vandali |
| La norma fornisce requisiti ulteriori e in deroga rispetto alla En 81-1 e alla En 81-2 applicabili ai fini di assicurare la sicurezza degli utenti degli ascensori ed è disponibile per ascensori che possono resistere ai vandali. Versione in lingua inglese. |
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Attività edilizia |
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| Regolamento 3 novembre 2008, n. 9. Regione Umbria – Disciplina di attuazione dell’articolo 12, comma 1, lettere A e D-bis della legge regionale 18 febbraio 2004, n. 1 (Norme per l’attività edilizia) – Criteri per regolamentare l’attività edilizia e per il calcolo delle superfici, delle volumetrie, delle altezze e delle distanze relative all’edificazione. Gazzetta regionale 12 novembre 2008, n. 50, s.o. 1. |
| È stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Umbria il nuovo regolamento sull’attività edilizia. Il testo è stato approvato dalla giunta regionale dopo essere stato discusso con enti locali, associazioni degli imprenditori, ordini professionali e consiglio delle autonomie locali. Il regolamento, in attuazione dell’articolo 12, comma 1, lettere A e D-bis della legge regionale 18 febbraio 2004, n. 1, detta criteri per regolamentare l’attività edilizia e per il calcolo delle superfici, delle volumetrie, delle altezze e delle distanze relative all’edificazione, finalizzati all’elaborazione dei regolamenti comunali edilizi prevista all’articolo 5-bis della stessa lr 1/2004. Le disposizioni regolamentari, ai sensi dell’articolo 45, comma 2 della lr 1/2004, assicurano l’uniformità sul territorio regionale dell’attività tecnico-amministrativa e un’omogenea applicazione di requisiti, parametri tecnici e tipologici delle opere edilizie ai fini del relativo titolo abilitativo. |
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Autorità di vigilanza |
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| Deliberazione 16 febbraio 2010. |
| Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture – Regolamento per la pubblicazione sul sito web degli atti dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Gazzetta ufficiale 20 marzo 2010, n. 66, supplemento ordinario n. 56. |
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Beni culturali e paesaggistici |
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| Lr primo dicembre 2008, n. 32 Regione Piemonte. Provvedimenti urgenti di adeguamento al dlgs 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137). |
| Gazzetta regionale 4 dicembre 2008, n. 49. La finalità della legge è adeguare e coordinare la legislazione regionale ai nuovi principi introdotti in materia di tutela paesaggistica dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. |
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Biocombustibili |
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| Uni/Ts 11163. Biocombustibili liquidi – Oli e grassi animali e vegetali, loro intermedi e derivati – Classificazione e specifiche ai fini dell’impiego energetico. |
| La specifica tecnica definisce la classificazione e le specifiche degli oli e grassi animali e vegetali, dei loro principali intermedi e derivati ai fini del loro utilizzo quali combustibili per la produzione di energia. Sono compresi nel campo di applicazione della presente specifica tecnica gli intermedi (glicerina) della lavorazione dell’estere metilico di acidi grassi (Fame), mentre quest’ultimo è escluso, come precisano la Uni En 14213 e la Uni En 14214. La classificazione e le specifiche riportate sono da intendersi esclusivamente per l’utilizzo degli oli e grassi animali e vegetali, dei loro principali intermedi e derivati come biocombustibile per la produzione di energia termica e/o elettrica e non trattano alcun altro utilizzo (per esempio l’autotrazione). |
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Caduta massi |
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| Uni 11211–3. Opere di difesa dalla caduta massi – Parte 3: progetto preliminare. |
| La norma descrive le analisi da effettuare e i criteri da adottare per la definizione del progetto preliminare per le opere di difesa dalla caduta massi. |
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Calcestruzzo |
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| Uni En 15564. Prodotti prefabbricati di calcestruzzo – Calcestruzzo con legante resinoso – Requisiti e metodi di prova. |
| La norma specifica i requisiti comuni per il calcestruzzo con legante resinoso utilizzato per la fabbricazione dei prodotti prefabbricati di calcestruzzo (versione in lingua inglese). |
| Uni En 12350-1. Prova sul calcestruzzo fresco. |
| Parte 1: campionamento; parte 2: prova di abbassamento al cono; parte 3: prova Vébé; parte 4: indice di compattabilità; parte 5: prova di spandimento alla tavola a scosse; parte 6: massa volumica; parte 7: contenuto d’aria – Metodo per pressione. |
| Uni En 12390-2. Prove sul calcestruzzo indurito. |
| Parte 2: confezione e stagionatura dei provini per prove di resistenza; parte 3: resistenza alla compressione dei provini; parte 5: resistenza a flessione dei provini; parte 7: massa volumica del calcestruzzo indurito; parte 8: profondità di penetrazione dell’acqua sotto pressione. |
| Uni En 12504-1. Prove sul calcestruzzo nelle strutture. |
| Parte 1: carote – Prelievo, esame e prova di compressione. La norma specifica un metodo per il prelievo di carote dal calcestruzzo indurito, il loro esame, la loro preparazione per le prove e la determinazione della resistenza alla compressione. Versione ufficiale in lingua inglese. |
| Uni En 15037-2. Prodotti prefabbricati di calcestruzzo – Solai a travetti e blocchi. |
| Parte 2: blocchi di calcestruzzo; parte 3: blocchi di laterizio. |
| Uni En 1168. Prodotti prefabbricati di calcestruzzo – Lastre alveolari. |
| La norma specifica i requisiti e i criteri prestazionali di base delle lastre alveolari prefabbricate realizzate con calcestruzzo armato o precompresso. La norma tratta anche la terminologia, le tolleranze e le proprietà fisiche, i metodi di prova e gli aspetti particolari inerenti il trasporto e la costruzione. La norma fornisce inoltre i criteri per la marcatura Ce dei prodotti (versione in lingua inglese). |
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Camini |
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| Uni En 13384-2. Camini – Metodi di calcolo termico e fluidodinamico – Parte 2: camini asserviti a più apparecchi di riscaldamento. |
| La norma specifica i metodi di calcolo delle caratteristiche termiche e fluidodinamiche di camini asserviti a più apparecchi di riscaldamento. La norma tratta entrambi i casi, ovvero il caso in cui il camino è connesso tramite una disposizione a entrata multipla a più condotti da fumo asserviti a uno o più apparecchi, oppure il caso in cui il camino è connesso a un unico condotto da fumo (collettore), al quale sono collegati più apparecchi con una disposizione a cascata. La norma tratta i camini che operano in condizioni di pressione negativa (può essere positiva nel canale da fumo) e i camini che operano in condizioni di pressione positiva ed è applicabile a camini asserviti ad apparecchi di riscaldamento alimentati a combustibili liquidi, gassosi e solidi. Versione ufficiale in lingua inglese. |
| Uni En 1856-2. Camini – Requisiti per camini metallici – Parte 2: condotti interni e canali da fumo metallici |
| La norma definisce i requisiti di prestazione per i condotti interni rigidi o flessibili, canali da fumo e raccordi rigidi utilizzati per convogliare i prodotti della combustione dagli apparecchi all’atmosfera esterna. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 1856-1. Camini – Requisiti per camini metallici – Parte 1: prodotti per sistemi camino |
| La norma specifica i requisiti di prestazione per i sistemi camino a parete singola e multiparete con condotti interni metallici utilizzati per convogliare i prodotti di combustione dagli apparecchi all’atmosfera esterna. Specifica inoltre i requisiti per la marcatura, le istruzioni del fabbricante, le informazioni sul prodotto e la valutazione di conformità. I condotti interni metallici e i canali da fumo metallici non trattati dalla presente norma sono inclusi nella Uni En 1856- 2:2009. Versione in lingua inglese. |
| Ec 1–2010 Uni En 13084–7:2006. Camini strutturalmente indipendenti – Parte 7: specifiche di prodotto applicabili a elementi cilindrici di acciaio da utilizzare per camini di acciaio a parete singola e per pareti interne di acciaio. |
| Errata corrige 1 del 24 giugno 2010 alla Uni En 13084–7:2006.
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Capitolato d’appalto |
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| Dm 24 ottobre 2008. |
| Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – Determinazione, per il periodo primo gennaio 2007-31 dicembre 2007, della misura del tasso di interesse di mora da applicare ai sensi e per gli effetti dell’articolo 30 del Capitolato generale d’appalto dei lavori pubblici, approvato con decreto 19 aprile 2000, n. 145. Gazzetta ufficiale 11 novembre 2008, n. 264. |
| Decreto ministeriale 14 giugno 2010. Gazzetta ufficiale 22 giugno 2010, n. 143. |
| Ministero delle Infrastrutture e trasporti – Determinazione, per il periodo primo gennaio 2010-31 dicembre 2010, della misura del tasso d’interesse di mora da applicare ai sensi dell’articolo 30 del Capitolato generale d’appalto dei lavori pubblici. |
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Catasto |
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| Comunicati Agenzia del territorio. |
| Elenco dei Comuni per i quali è stata completata l’operazione di aggiornamento della banca dati catastale eseguita sulla base del contenuto delle dichiarazioni presentate nell’anno 2008 agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli – Elenco dei Comuni nei quali è stata accertata la presenza di immobili per i quali sono venuti meno i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali – Elenco dei Comuni nei quali è stata accertata la presenza di fabbricati che non risultano dichiarati al catasto. Con i comunicati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2008, l’Agenzia dà seguito a quanto previsto nel dl 262/2006, convertito dalla legge 286/2006, contenente disposizioni urgenti tributarie e finanziarie. In merito ai terreni, l’Agenzia del territorio sta procedendo all’aggiornamento in base alle variazioni colturali riscontrate dalle dichiarazioni del 2008. Sono state registrate le variazioni nella qualità di coltura e dei relativi redditi per intere particelle o loro porzioni. Si sono effettuate le stime considerando le dichiarazioni presentate all’Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura.
È stato pubblicato il quinto elenco di particelle di catasto terreni sulle quali ricadono immobili che non risultano dichiarati al Catasto, individuati attraverso attività di foto-identificazione svolte in collaborazione con l’Agea e incrociate con le banche dati catastali. Sono inoltre stati individuati i fabbricati per i quali sono venuti meno i requisiti per il riconoscimento della ruralità a fini fiscali, individuati grazie all’incrocio tra le banche dati catastali e il Registro delle imprese. Gli elenchi erano consultabili fino ai primi di febbraio presso i comuni interessati.
Entro il 30 di luglio 2009 i fabbricati non dichiarati e quelli che hanno perso i requisiti di ruralità devono essere denunciati al Catasto edilizio urbano dai soggetti titolari di diritti reali. In caso di inerzia gli uffici provinciali dell’Agenzia del territorio possono surrogarsi agli interessati e procedere all’accatastamento a loro spese. Il territorio non esclude la possibilità di errori, derivati dalle elaborazioni massive che potrebbero aver dato luogo a incoerenze o all’inclusione di particelle non rientranti nella fattispecie oggetto di variazione. |
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Certificazione energetica |
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| Determinazione primo ottobre 2009, n. 446. Regione Piemonte. |
| Approvazione aspetti metodologici e operativi in materia di certificazione energetica ai sensi della dgr 4 agosto 2009 n. 43-11965 recante disposizioni attuative della lr 28 maggio 2007, n. 13 e successive modificazioni. |
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Certificazione energetica |
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| Deliberazione 20 ottobre 2009, n. 1-12374. Regione Piemonte. |
| Legge regionale 28 maggio 2007, n. 13. Modifiche ai paragrafi 3.2., 4.1, 4.2, 4.4 e 5.1 dell’allegato alla deliberazione della giunta regionale 4 agosto 2009, n. 43-11965 in materia di certificazione energetica degli edifici. Gazzetta regionale 29 ottobre 2009, n. 43. |
| Determinazione 16 aprile 2010 n. 68. Regolamento regionale 10 febbraio 2010, n. 10: |
| "Regolamento per la certificazione energetica degli edifici ai sensi del dlgs 19 agosto 2005, n. 192" – Accreditamento certificatori energetici degli edifici Regione Puglia. Approvazione linee guida procedura telematica (Gazzetta regionale 22 aprile 2010, n. 72). |
| Deliberazione 13 aprile 2010 n. 1009. Regione Puglia – dlgs 19 agosto 2005, n. 192: |
| "Attuazione della direttiva 2000/91/Ce relativa al rendimento energetico nell’edilizia". Regolamento per la certificazione energetica degli edifici. Regolamento regionale 10 febbraio 2010, n. 10. Armonizzazione con la certificazione di sostenibilità ambientale e ulteriori provvedimenti. Linee guida di prima applicazione del regolamento. Approvazione (Gazzetta regionale 5 maggio 2010, n. 81). |
| Deliberazione 13 aprile 2010, n. 1008. Regione Puglia – dlgs 19 agosto 2005, n. 192: |
| "Attuazione della direttiva 2000/91/Ce relativa al rendimento energetico nell’edilizia". Regolamento per la certificazione energetica degli edifici. Regolamento regionale 10 febbraio 2010, n. 10. Corsi di formazione professionale. Procedure per l’autorizzazione. Approvazione (Gazzetta regionale 5 maggio 2010, n. 81). |
| Regolamento 10 febbraio 2010, n. 10. Regione Puglia – Regolamento per la certificazione energetica degli edifici ai sensi del dlgs 19 agosto 2005, n. 192 (Gazzetta regionale 10 febbraio 2010, n. 27). |
| Il regolamento si applica a tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso indicata all’articolo 3 del dpr 26 agosto 1993, n. 412, ai fini del contenimento dei consumi energetici e della riduzione delle emissioni inquinanti, nel caso di progettazione e realizzazione di edifici di nuova costruzione e degli impianti in essi installati; opere di ristrutturazione degli edifici e degli impianti esistenti, ampliamenti volumetrici, recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti e installazione di nuovi impianti in edifici esistenti. Sono escluse dall’applicazione del provvedimento le seguenti categorie di edifici e impianti: immobili ricadenti nell’ambito della disciplina della parte II e dell’articolo 136, comma 1, lettere B e C del dlgs del 22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, e gli immobili che secondo le norme dello strumento urbanistico devono essere sottoposte al solo restauro e risanamento conservativo, nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implicherebbe un’alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici; i fabbricati industriali, artigianali o agricoli non residenziali, quando gli ambienti sono mantenuti a temperatura controllata o climatizzati per esigenze del processo produttivo; sono altresì esclusi i fabbricati industriali, artigianali e agricoli e relative pertinenze qualora gli ambienti siano mantenuti a temperatura controllata o climatizzata utilizzando reflui energetici del processo produttivo altrimenti non utilizzabili; i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati; impianti installati ai fini del processo produttivo realizzato nell’edificio, anche se utilizzati in parte non preponderante, per gli usi tipici del settore civile. Non sono soggetti al regolamento box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi eccetera, se non limitatamente alle porzioni eventualmente adibite a uffici e assimilabili, purché scorporabili agli effetti dell’isolamento termico. Nel caso di edifici esistenti nei quali coesistano porzioni di immobile adibite a usi diversi (residenziale e altri), qualora non fosse tecnicamente possibile trattare separatamente le diverse zone termiche, l’edificio è valutato e classificato in base alla destinazione d’uso prevalente in termini di volume riscaldato. |
| Deliberazione 17 giugno 2010, n. 1429. |
| Provincia autonoma di Trento – Applicazione dell’obbligo di certificazione energetica di cui al comma 3 dell’art. 13 delle "Disposizioni regolamentari in materia di edilizia sostenibile in attuazione del titolo IV della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1", emanate con decreto del presidente della Provincia 13 luglio 2009, n. 11–13/leg. |
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Cessione d’azienda |
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| Sentenza 14 gennaio 2009 n. 685. Corte di Cassazione |
| Il progetto sull’acquisto del ramo di un’impresa non è sufficiente a qualificare la vendita come cessione di azienda. Sugli immobili alienati si paga l’Iva e non l’imposta di registro. Un progetto sull’acquisto del ramo di un’impresa non è sufficiente a qualificare la vendita come cessione di azienda. Sugli immobili alienati, infatti, si paga l’Iva e non l’imposta di registro. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso di una società a responsabilità limitata, rovesciando la decisione dei giudici di merito. Il ricorso era stato presentato contro l’Agenzia delle entrate e il ministero dell’Economia e delle finanze in base alle posizioni assunte dalla commissione Tributaria della Regione Emilia Romagna. Il ricorrente lamentava la ricezione di un avviso di rettifica con cui era stata determinata una maggiore imposta e irrogata una sanzione per un atto, registrato nel 1995, assoggettato a Iva mentre avrebbe dovuto essere sottoposto a imposta di registro. La commissione Tributaria aveva infatti ritenuto che l’atto registrato nel 1995 e assoggettato a Iva, con cui il contribuente aveva acquistato fabbricati per la produzione industriale, costituisse trasferimento di ramo di azienda, perché integrativo della cessione registrata l’anno precedente e assoggettata a imposta di registro, con cui era stato trasferito un ramo di azienda costituito da impianti e attrezzature. Secondo la Cassazione il ricorso è fondato dal momento che la valutazione della commissione Tributaria regionale sull’esistenza di un unico complesso aziendale si basa su elementi non pertinenti, come l’esistenza di licenze di costruzione e ristrutturazione aventi per oggetto gli immobili ceduti. Fatto da cui si desume l’inserimento in un progetto di allargamento aziendale, poi ceduto nel 1994. L’esistenza di un progetto sull’acquisto del ramo di un’impresa non è da sola decisiva per l’individuazione della destinazione e della consistenza di un complesso produttivo. In precedenza, in una situazione simile, la Corte di Cassazione aveva già affermato che si era in presenza di una semplice cessione di beni e non di un ramo aziendale. La cessione di un ramo di azienda aveva creato incertezze anche nel settore degli appalti pubblici. Problematica su cui si è pronunciato il Consiglio di Stato, affermando che l’eventuale venir meno dei requisiti di idoneità, conseguenti alla cessione, non può pregiudicare l’impresa, ma deve essere accertata dalla stazione appaltante. |
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Coefficienza |
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| Uni/Ts 11300–3. Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 3: determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva. |
| La specifica tecnica fornisce dati e metodi per la determinazione dei rendimenti e dei fabbisogni di energia dei sistemi di climatizzazione estiva e dei fabbisogni di energia primaria per la climatizzazione estiva. Si applica unicamente a impianti fissi di climatizzazione estiva con macchine frigorifere azionate elettricamente o ad assorbimento, con sistemi di nuova progettazione, ristrutturati o esistenti, sia per il solo raffrescamento, sia per la climatizzazione estiva vera e propria. Non si applica, invece, ai singoli componenti di questi sistemi, per i quali rimanda alle specifiche norme di prodotto. |
| Decreto 17 marzo 2010, n. 2533. Regione Lombardia. |
| Approvazione del bando per la concessione di contributi per l’installazione di sistemi di contabilizzazione diretta o indiretta della quantità di calore consumata in abbinamento a sistemi di termoregolazione in edifici serviti da reti di teleriscaldamento, in attuazione della dgr n. 10954/2009 534 "Tutela dell’inquinamento". Gazzetta regionale 29 marzo 2010, n. 13. |
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Comunità montane |
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| Dpcm 19 novembre 2008. Riordino della disciplina delle Comunità montane, ai sensi dell’articolo 2, comma 21, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Gazzetta ufficiale 27 novembre 2008, n. 278. |
| Per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana e Umbria è accertata la riduzione a regime della spesa corrente per il funzionamento delle comunità montane, ai sensi dell’articolo 2, comma 21, per un importo pari a un terzo della quota del fondo ordinario di cui all’articolo 34, comma 1, lettera A del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, assegnata per l’anno 2007 all’insieme delle comunità montane presenti in ogni regione. |
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Conformità del progetto |
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| Uni 10722-3. Edilizia: qualificazione e verifica del progetto edilizio di nuove costruzioni – Parte 3: pianificazione del progetto e pianificazione ed esecuzione delle verifiche del progetto di un intervento edilizio. |
| La norma specifica i criteri, il metodo e gli strumenti finalizzati alla pianificazione e all’esecuzione delle verifiche di un progetto edilizio da parte degli operatori coinvolti. La norma trova applicazione specifica in situazioni in cui la conformità del progetto al programma debba essere formalmente controllata e documentata, sia da parte del progettista incaricato, sia da parte del committente, sia da terzi delegati da una o entrambe le parti, sia da terzi operanti per un interesse pubblico. |
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Coperture |
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| Legge regionale 27 ottobre 2009, n. 26. Gazzetta regionale 2 novembre 2009, n. 172. Regione Puglia |
| Tutela e valorizzazione del sistema costruttivo con copertura a volta.
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Coperture |
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| Uni 11345. Attività di controllo per le fasi di progetto, esecuzione e gestione di coperture continue. |
| La norma fornisce istruzioni circa le attività da adottare per il controllo durante la fase di progettazione, esecuzione e gestione di coperture continue realizzate con membrane flessibili per l’impermeabilizzazione. Per ciascuna delle fasi sono individuati le responsabilità dei singoli operatori coinvolti e gli elementi caratterizzanti. Vengono altresì forniti esempi dei verbali di controllo da redigere alla fine di ogni fase.
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Dichiarazione ambientale |
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| Direttiva presidenza Consiglio dei ministri 2 dicembre 2008. |
| Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2009 (Suppl. ordinario n. 278 alla Gazzetta ufficiale 17 dicembre 2008, n. 294). |
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Dighe |
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| Opcm 23 aprile 2010 n. 3872. |
| Ulteriori interventi urgenti per la messa in sicurezza delle grandi dighe e altre disposizioni in materia (Gazzetta ufficiale 6 maggio 2010, n. 104). |
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Disagio abitativo |
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| Legge 18 dicembre 2008, n. 199. |
| Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 20 ottobre 2008, n. 158, recante misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali. Gazzetta ufficiale 19 dicembre 2008, n. 296. |
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Documenti di gara |
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| Determinazione 20 maggio 2009 n. 3. Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. |
| Procedure di cui all’articolo 153 del Codice dei contratti pubblici: linee guida per i documenti di gara. Gazzetta ufficiale 25 giugno 2009, n. 145, supplemento ordinario 98. |
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Durc |
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| Istruzioni ministeriali 9 giugno 2010 n. 19/2010. |
| Ministero del Lavoro e delle politiche sociali – Art. 9 dlgs. n. 124/2004 – Verifica Durc nei confronti di associazione temporanea di imprese (ati). |
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Economia |
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| Provvedimento primo aprile 2009. |
| Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra Stato, Regioni e gli enti locali, sull’atto concernente misure per il rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia. (Repertorio atti n. 21/CU del 1 aprile 2009, Gazzetta ufficiale 29/04/2009 n. 98). |
| Legge 9 aprile 2009 n. 33. |
| Conversione in legge del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi (Gazzetta ufficiale 11/04/2009 n. 85, supplemento ordinario n. 49). |
| Deliberazione 9 aprile 2009 n. 814. |
| Provincia autonoma di Trento – Disciplina attuativa dell’articolo 4 della legge provinciale n. 2/2009 (legge finanziaria di assestamento 2009) concernente misure per fronteggiare la crisi del settore edilizio. |
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Edilizia abitativa |
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| Dpcm 16 luglio 2009. |
| Piano nazionale di edilizia abitativa. Gazzetta ufficiale 19 agosto 2009, n. 191. |
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Edilizia civile |
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| Uni 11337. Edilizia e opere di ingegneria civile – Criteri di codificazione di opere e prodotti da costruzione, attività e risorse – Identificazione, descrizione e interoperabilità. |
| La norma stabilisce i criteri d’indirizzo per l’identificazione e la descrizione di opere, in termini di edifici e interventi di ingegneria civile; attività, in termini di lavori, forniture e servizi, come aggregazione organizzata di una o più risorse; e risorse, in termini di uomini, attrezzature e prodotti, come fattori della produzione. La norma uniforma i principi attraverso i quali è possibile riconoscere in modo univoco un qualsiasi soggetto, oggetto o azione della filiera delle costruzioni, comprendendone la natura e le specifiche caratteristiche, attraverso una "informazione" che sia normalizzata nella sua strutturazione, condivisa nei contenuti e interoperabile nel formato. Si applica alle costruzioni nuove, a quelle esistenti e all’ambiente (naturale o antropico), con particolare riferimento alla progettazione, alla produzione e agli interventi di costruzione, manutenzione, restauro, risanamento conservativo, recupero, ristrutturazione, demolizione e modifica in genere. |
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Edilizia residenziale |
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| Decreto 27 maggio 2010, n. 23. Gazzetta regionale 3 giugno 2010, n. 47. Regione Marche. |
| Decreto del dirigente della posizione di Funzione edilizia privata, edilizia residenziale pubblica e sociale – Bando di concorso per la concessione di contributi sul tema: "Programma sperimentale di edilizia residenziale in autocostruzione". Possibilità di indire, per un importo di 665 mila euro, un bando regionale di concorso, secondo il testo allegato A, finalizzato alla concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale sperimentale sul tema: "Edilizia residenziale in autocostruzione". La spesa relativa all’esecuzione del presente atto, pari a 665 mila euro, sarà impegnata con futuri provvedimenti a favore di cooperative edilizie di abitazione e loro consorzi, a valere sullo stanziamento di competenza del capitolo di spesa n. 42604242 del bilancio 2010. |
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Edilizia residenziale pubblica |
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| Legge regionale 4 dicembre 2009, n. 27. Gazzetta regionale 7 dicembre 2009, n. 49. Regione Lombardia. |
| Testo Unico delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica (supplemento ordinario n. 2 del 9 dicembre 2009). Per informazioni: www.infopoint.it/burlnew/home/home.aspx. |
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Edilizia scolastica |
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| Bando di gara 15 giugno 2010, n. 7667 |
| Programmazione 2007–2013 – Fondo europeo di sviluppo regionale – Avviso congiunto Miur-Mattm per la presentazione dei piani di intervento finalizzati alla riqualificazione degli edifici scolastici pubblici in relazione all’efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi e al miglioramento dell’attrattività degli spazi scolastici. Triennio 2010–2013. Pon "Ambienti per l’apprendimento" – Poin "Energie rinnovabili e risparmio energetico". |
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Edilizia sostenibile |
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| Deliberazione 11 maggio 2009, n. 760 della Regione Marche. |
| Lr n. 14/2008 "Norme per l’edilizia sostenibile". Articolo 14, comma 2, lettera a: "Linee guida per la valutazione energetico-ambientale degli edifici residenziali"; articolo 14, comma 2, lettera b: "Criteri per la definizione degli incentivi"; articolo 14, comma 2, lettera c: "Programma per la formazione professionale". Gazzetta regionale 22 maggio 2009, n. 49. |
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Efficienza energetica |
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| Decreto ministeriale 3 marzo 2009 |
| Ministero dello Sviluppo economico. Graduatoria dei programmi ammissibili, presentati ai sensi del decreto del ministro dello Sviluppo economico del 5 marzo 2008, concernente il bando per agevolazioni a favore di programmi di ricerca e sviluppo nell’ambito del Progetto di innovazione industriale per l’efficienza energetica. Gazzetta ufficiale 12 marzo 2009, n. 59.
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| Decreto 13 luglio 2009, n. 7152 Regione Lombardia. |
| Bando per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel settore dell’efficienza energetica. Por Fesr 2007-2013. II supplemento ordinario alla Gazzetta regionale 21 luglio 2009, n. 29. |
| Deliberazione 4 agosto 2009, n. 43-11965 Regione Piemonte. Legge regionale 28 maggio 2007, n. 13 "Disposizioni in materia di rendimento energetico nell’edilizia". |
| Disposizioni attuative in materia di certificazione energetica degli edifici ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettere d, e ed f. Gazzetta regionale 7 agosto 2009, n. 31.
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| Dlgs 29 marzo 2010, n. 56. |
| Modifiche e integrazioni al decreto 30 maggio 2008, n. 115, recante attuazione della direttiva 2006/32/Ce, concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e recante abrogazioni della direttiva 93/76/Cee (Gazzetta ufficiale 21 aprile 2010, n. 92).
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| Dm 26 marzo 2010. Ministero dello Sviluppo economico. |
| Modalità di erogazione delle risorse del Fondo previsto dall’articolo 4 del dl 25 marzo 2010, n. 40, per il sostegno della domanda finalizzata a obiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilità e di miglioramento della sicurezza sul lavoro (Gazzetta ufficiale 06/04/2010 n. 79). |
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Efficienza energetica |
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| Uni Cei 11352 – Gestione dell’energia – Società che forniscono servizi energetici (esco) – Requisiti generali e lista di controllo per la verifica dei requisiti. |
| La norma definisce i requisiti generali e una lista di controllo per la verifica dei requisiti delle società (esco) che forniscono servizi energetici volti al miglioramento dell’efficienza energetica presso i propri clienti, con garanzia dei risultati. In particolare descrive i requisiti minimi dei servizi di efficienza energetica e le capacità (organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria) che una esco deve possedere per poter offrire le attività peculiari presso i propri clienti. Fornisce inoltre una lista di controllo per la verifica delle capacità delle esco e le linee guida a supporto dei clienti nella scelta dei servizi offerti. |
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Energia |
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| Uni Cei 11339. Gestione dell’energia – Esperti in gestione dell’energia – Requisiti generali per la qualificazione. |
| La norma definisce i requisiti generali e le procedure per la qualificazione degli esperti in gestione dell’energia, delineandone i compiti, le competenze e le modalità di valutazione delle competenze. |
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Energia |
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| Dpr 2 aprile 2009, n. 59. |
| Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/Ce sul rendimento energetico in edilizia. Le principali novità sono contenute negli articoli 3, comma 1: adozione norme Uni Ts 11300; art. 3, comma 2: linee guida per la certificazione energetica da emanare; 4, comma 3: obbligo di verifica della prestazione energetica estiva (Epe, invol); 4, comma 4: chiarimenti per porte e vetrine per il rispetto della trasmittanza limite; 4, comma 5: valore limite del rendimento termico utile degli impianti più restrittivo; 4, comma 18: definizione di valori limite di trasmittanza termica periodica Yie; 6, commi 1-2: chiarimento sui provvedimenti regionali già adottati; 7, comma 1: validazione dei software di calcolo con strumento nazionale di riferimento. Sul prossimo numero, un approfondimento. |
| Linee Guida 22 aprile 2009. Regione Basilicata – Piano di indirizzo energetico ambientale. Uni/Tr 11328-1. Energia solare – Calcolo degli apporti per applicazioni in edilizia – Parte 1: valutazione dell’energia raggiante ricevuta. |
| Il rapporto tecnico definisce un metodo di calcolo dell’energia raggiante ricevuta da una superficie fissa comunque inclinata e orientata. Il calcolo si basa sui valori giornalieri medi mensili derivati dalla conoscenza di dati climatologici locali.
Linee guida 24 aprile 2009. Gse – Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico (seconda edizione). |
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Energia elettrica |
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| Legge 22 marzo 2010, n. 41. |
| Conversione in legge, con modificazioni, del decreto 25 gennaio 2010, n. 3, recante misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica nelle isole maggiori. Gazzetta ufficiale 27 marzo 2010, n. 72. |
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Energia eolica |
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| Deliberazione 3 marzo 2010, n. 595. Regione Puglia. |
| Procedimento per il rilascio dell’autorizzazione relativa a impianti alimentati da fonte eolica – Direttive delle procedure regionali nelle attività finalizzate al rilascio delle autorizzazioni uniche per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica – Chiarimenti e limiti di applicabilità della dgr n. 2467/2008. Gazzetta ufficiale 17 marzo 2010, n. 51. |
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Energia nucleare |
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| Dlgs 15 febbraio 2010, n. 31. |
| Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico, a norma dell’articolo 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99. Gazzetta ufficiale 8 marzo 2010, n. 55, suppl. ord. n.45. |
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Expo Milano 2015 |
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| Dpcm 22 ottobre 2008. Interventi necessari per la realizzazione dell’Expo Milano 2015. Gazzetta ufficiale 26 novembre 2008, n. 277. |
| Al fine di assicurare la tempestiva predisposizione delle opere necessarie per la realizzazione dell’Expo Milano 2015 e per l’adempimento delle obbligazioni internazionali assunte dal governo italiano nei confronti del Bureau international des expositions (Bie) secondo il dossier di candidatura predisposto dal comitato promotore, sono istituiti gli organi e i soggetti di cui agli articoli 2 e seguenti del presente decreto con le relative competenze. Gli organi e i soggetti di cui al presente decreto provvedono a porre in essere, secondo le rispettive competenze, tutti gli interventi necessari per la realizzazione dell’Expo Milano 2015. Gli interventi consistono in opere di preparazione e costruzione del sito e relative infrastrutture di connessione, opere riguardanti la ricettività e di natura tecnologica (definite opere essenziali) e le attività di organizzazione e gestione dell’evento. |
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Ferrovie |
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| Uni 11168-2 - Ferrovie - Accessibilità delle persone ai sistemi di trasporto rapido di massa - Parte 2: criteri progettuali per le ferrovie |
| La norma fornisce i criteri per la progettazione degli elementi destinati a garantire le più ampie accessibilità e utilizzazione dei sistemi di trasporto ferroviario – e dei servizi connessi – da parte dell’utente in generale e dell’utente disabile in particolare. |
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Finanziaria 2010 |
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| Legge 23 dicembre 2009, n. 191. Gazzetta ufficiale 30 dicembre 2009, n. 302. |
| Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. |
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Fisco |
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| Circolare 9 aprile 2009 n.13/E. |
| Agenzia delle entrate – Prevenzione e contrasto dell’evasione – Anno 2009 – Indirizzi operativi. |
| Circolare 14 aprile 2009 n. 16/E. |
| Agenzia delle entrate – Parziale deducibilità forfetaria dell’Irap ai fini delle imposte sui redditi – Articolo 6 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185. |
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Fotovoltaico |
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| Decreto 2 marzo 2009 ministero dello Sviluppo economico |
| Disposizioni in materia di incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare. Gazzetta ufficiale 12 marzo 2009, n. 59. |
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Geomembrane |
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| Uni/Ts 11297. Metodologia di valutazione rischi di dispersione gas. |
| La norma stabilisce le proprietà caratteristiche, i metodi di prova, i limiti di accettazione e il relativo grado di significatività per geosintetici polimerici con funzione barriera (geomembrane) con entrambe le facce lisce, a base di polietilene a media e alta densità.La norma è complementare alle Uni En 13361, Uni En 13362, Uni En 13491, Uni En 13492 e Uni En 13493 e costituisce parte integrante per la loro applicazione in Italia. |
| Uni En 15382. Geosintetici con funzione barriera – Caratteristiche richieste per l’impiego nelle infrastrutture di trasporto. |
| La norma specifica le caratteristiche pertinenti dei geosintetici con funzione barriera (polimerici e geosintetici con funzione barriera su base argillosa e bituminosa) utilizzati come barriere fluide nelle opere infrastrutturali – per esempio strade, ferrovie, piste degli aeroporti – e i metodi di prova adeguati per determinare tali caratteristiche. Versione in lingua inglese. |
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Geotermia |
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| Decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22. |
| Riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche, a norma dell’articolo 27, comma 28, della legge 23 luglio 2009, n. 99 (Gazzetta ufficiale 24 febbraio 2010, n. 45).
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Geotessili |
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| Uni En 15381. Geotessili e prodotti affini – Caratteristiche richieste per l’impiego nelle pavimentazioni e nelle coperture di asfalto. |
| La norma specifica le caratteristiche pertinenti dei geotessili metallici e non metallici e dei prodotti affini impiegati nella costruzione di pavimentazioni e coperture di asfalto e i metodi di prova adeguati per determinare tali caratteristiche. Versione in lingua inglese. |
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Gesso |
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| Uni En 13279-1. Leganti e intonaci a base di gesso – Parte 1: definizioni e requisiti. |
| La norma specifica le caratteristiche e la prestazione dei prodotti in polvere a base di gesso per impieghi in edilizia. Disponibile solo la versione in lingua inglese. |
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Giochi pubblici |
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| Uni En 1176-1. Attrezzature e superfici per aree da gioco – Parte 1: requisiti generali di sicurezza e metodi di prova. |
| La norma specifica i requisiti generali di sicurezza delle attrezzature e delle superfici per aree da gioco pubbliche, per tutti i bambini. Si applica a tutte le attrezzature per uso individuale e collettivo, escludendo quelle considerate come parchi gioco avventurosi e quelle definite come giocattoli nella Uni En 71 e dalla direttiva riguardante la sicurezza dei giocattoli stessi. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 1176-7. Attrezzature e superfici per aree da gioco – Parte 7: Guida all’installazione, ispezione, manutenzione e utilizzo. |
| La norma fornisce una guida per l’installazione, l’ispezione, la manutenzione e il funzionamento delle attrezzature per aree da gioco. Si applica unitamente alla Uni En 1176-1. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 1177. Rivestimenti di superfici di aree da gioco ad assorbimento di impatto – Determinazione dell’altezza di caduta critica. |
| La norma specifica un metodo per la determinazione dell’assorbimento dell’impatto dei rivestimenti di superfici di aree da gioco. Si applica unitamente alla Uni En 1176-1. Versione in lingua inglese. |
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Impermeabilizzanti |
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| Ec 2-2010 Uni En 14891. Prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi da utilizzare sotto a piastrellature di ceramica incollate con adesivi – Requisiti, metodi di prova, valutazione della conformità, classificazione e designazione. |
| Errata corrige 2 del 18 febbraio 2010 alla Uni En 14891:2007. Versione in lingua inglese. |
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Impianti a gas |
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| Uni/Ts 11340. Impianti a gas per uso domestico e similari – Impianti di adduzione gas realizzati con sistemi di tubi semirigidi corrugati di acciaio inossidabile rivestito (Csst) e loro componenti – Progettazione, installazione, collaudo e manutenzione. |
| La specifica tecnica definisce i criteri per la progettazione, l’installazione, il collaudo e la manutenzione di impianti a gas a uso domestico e similare realizzati con il sistema Csst, costituiti da un insieme di tubi semirigidi corrugati di acciaio inossidabile rivestito, da idonei raccordi di giunzione appositamente realizzati e da supporti di staffaggio. Si applica in accordo con la Uni 7129 e la Uni 7131 per gli impianti di adduzione gas della prima, seconda e terza famiglia alimentati da reti di distribuzione, da bombole e da serbatoi di gpl. |
| Uni/Ts 11343. Impianti a gas per uso domestico – Impianti di adduzione gas per usi domestici alimentati da rete di distribuzione, da bidoni e serbatoi fissi di gpl, realizzati con sistemi di tubazioni multistrato metalloplastici – Progettazione, installazione e manutenzione. |
| La specifica tecnica fornisce i criteri per la progettazione, l’installazione e la manutenzione di sistemi di tubazioni multistrato metalloplastici degli impianti domestici e similari realizzati con sistemi di raccordi idonei al trasporto dei gas combustibili, in accordo con la Uni 7129. Si applica agli impianti di adduzione gas di VI e VIII specie della prima, seconda e terza famiglia, alimentati da rete di distribuzione, da bombole e serbatoi fissi di gpl. |
| Uni/TS11344. Sistemi di tubazioni multistrato metalloplastici e raccordi per il trasporto di combustibili gassosi per impianti interni. |
| La specifica tecnica chiarisce le caratteristiche delle tubazioni multistrato e dei raccordi idonei alla realizzazione di impianti interni per il trasporto di combustibili gassosi alimentati da reti di distribuzione del gas con pressione massima di esercizio di 0,5 bar e temperatura di esercizio da -20 °C a +70 °C. |
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Impianti a rischio |
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| Uni 10617 - Impianti a rischio di incidente rilevante - Sistemi di gestione della sicurezza |
| Terminologia e requisiti essenziali. La norma specifica la terminologia e i requisiti di base per la predisposizione e l’attuazione di un sistema di gestione della sicurezza finalizzato alla prevenzione degli incidenti rilevanti connessi con l’utilizzo di sostanze pericolose, come definite dalla legislazione vigente in materia.
Terminologia e requisiti essenziali. |
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Infrastrutture |
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| Deliberazione 3 marzo 2010, n. 594. Regione Puglia. |
| Adozione dello schema di documento regionale di assetto generale. Schema dei servizi infrastrutturali di interesse regionale. Legge regionale 27 luglio 2001, n. 20, articolo 4, comma 3, lettera C e articolo 5, comma 10 bis. Gazzetta regionale 15 marzo 2010, n. 49. |
| Deliberazione 3 marzo 2010, n. 594. Regione Puglia. |
| Adozione dello schema di documento regionale di assetto generale. Schema dei servizi infrastrutturali di interesse regionale. Legge regionale 27 luglio 2001, n. 20, articolo 4, comma 3, lettera C e articolo 5, comma 10 bis. Gazzetta regionale 15 marzo 2010, n. 49. |
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Inquinamento acustico |
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| Uni/Tr 11327. Acustica – Criteri per la predisposizione dei piani d’azione destinati a gestire i problemi di inquinamento acustico e i relativi effetti. |
| Il rapporto tecnico fornisce indicazioni su come procedere tecnicamente per la definizione di un piano d’azione per la gestione dell’inquinamento acustico, come richiesto dalla legislazione vigente, rappresentata del decreto legislativo 194/2005 del 19 agosto, che recepisce la direttiva europea 2002/49/Ce relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale. |
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Isolamento |
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| Uni En 13162 - Isolanti termici per edilizia - Prodotti di lana minerale (MW) ottenuti in fabbrica - Specificazione. |
| Specifica i requisiti per i prodotti di lana minerale ottenuti in fabbrica, con o senza rivestimenti, che sono utilizzati per l’isolamento termico degli edifici. Descrive le caratteristiche di prodotto, inclusi i procedimenti di prova, la valutazione di conformità, la marcatura e l’etichettatura. La norma non tratta i prodotti con una resistenza termica dichiarata minore di 0,25 m2 K/W o una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,06 W/mK a 10 °C. Versione in inglese. |
| Uni En 13163 - Isolanti termici per edilizia - Prodotti di polistirene espanso ottenuti in fabbrica (Eps) - Specificazione. |
| La norma specifica i requisiti per i prodotti di polistirene espanso ottenuti in fabbrica, con o senza rivestimenti e che sono utilizzati per l’isolamento termico degli edifici. Descrive le caratteristiche di prodotto, inclusi i procedimenti di prova, la valutazione di conformità, la marcatura e l’etichettatura. La norma non tratta i prodotti con una resistenza termica dichiarata minore di 0,25 m2 K/W o una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,060 W/mK a 10 °C. Versione in inglese.
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| Uni En 13164 - Isolanti termici per edilizia - Prodotti di polistirene espanso estruso (Xps) ottenuti in fabbrica - Specificazione. |
| La norma specifica i requisiti per i prodotti di polistirene espanso estruso ottenuti in fabbrica, con o senza rivestimenti, utilizzati per l’isolamento termico degli edifici. Descrive le caratteristiche del prodotto e include procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. La norma non tratta i prodotti con una resistenza termica dichiarata minore di 0,25 m2 K/W o una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,060 W/mK a 10 °C. Versione in inglese.
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| Uni En 13165 - Isolanti termici per edilizia - Prodotti di poliuretano espanso rigido (Pur) ottenuti in fabbrica - Specificazione. |
| La norma specifica i requisiti per i prodotti di poliuretano espanso rigido (Pur) ottenuti in fabbrica, con o senza rivestimenti, rigidi o flessibili o vernici, con o senza rinforzo integrale, che sono utilizzati per l’isolamento termico degli edifici. Pur comprende anche l’espanso poliisocianurato (Pir). La norma descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una resistenza termica dichiarata minore di 0,05 m2 K/W o una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,1 W/mK a 10 °C. Versione in lingua inglese.
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| Uni En Iso 12241:2009. Isolamento termico per gli impianti negli edifici e per le installazioni industriali – Metodi di calcolo. |
| La norma fornisce dei metodi per calcolare le proprietà relative al trasporto di calore degli impianti in edilizia e installazioni industriali, prevalentemente in regime stazionario. La norma fornisce inoltre un approccio semplificato per il trattamento dei ponti termici (versione in lingua inglese). |
| Uni En 14064-1 – Isolanti termici per l’edilizia – Prodotti sfusi di lana minerale (mw) realizzati in sito – Parte 1: Specifiche per i prodotti sfusi prima dell’installazione. |
| La norma specifica i requisiti per i prodotti di lana minerale sfusi per l’installazione in sito in sottotetti, intercapedini delle murature e strutture a telaio; fornisce le specifiche per i prodotti per l’isolamento prima dell’installazione. La norma descrive le caratteristiche dei prodotti e include le procedure per le prove, la marcatura e l’etichettatura. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 14064-2 – Isolanti termici per l’edilizia – Prodotti sfusi di lana minerale (mw) realizzati in sito – Parte 2: Specifiche per i prodotti installati. La norma specifica i requisiti per i prodotti di lana minerale sfusi installati in sottotetti, intercapedini delle murature e strutture a telaio. |
| La norma, da utilizzare unitamente alla Uni En 14064-1, specifica inoltre i controlli e le prove da utilizzare per le dichiarazioni rese dagli installatori e le regole per la valutazione di conformità. Versione in lingua inglese. |
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Isolanti |
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| Uni En 14303. Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali – Prodotti di lana minerale (Mw) ottenuti in fabbrica – Specificazione. |
| La norma definisce i requisiti per i prodotti di lana minerale ottenuti in fabbrica, utilizzati per l’isolamento termico degli impianti degli edifici e delle installazioni industriali, con una temperatura di esercizio compresa approssimativamente tra 0 e +800 °C. Descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,065 W/mK a 10 °C, né quelli realizzati in sito o utilizzati per l’isolamento delle strutture degli edifici. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 14304. Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali – Prodotti di espanso elastomerico flessibile (Fef) ottenuti in fabbrica – Specificazione. |
| La norma definisce i requisiti per i prodotti di espanso elastomerico flessibile ottenuti in fabbrica, utilizzati per l’isolamento termico degli impianti degli edifici e delle installazioni industriali, con una temperatura di esercizio compresa approssimativamente tra -200 e +175 °C. Descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,050 W/mK a 10 °C, né quelli utilizzati per l’isolamento delle strutture degli edifici. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 14305. Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali – Prodotti di vetro cellulare (Cg) ottenuti in fabbrica – Specificazione. |
| La norma definisce i requisiti per i prodotti di vetro cellulare ottenuti in fabbrica, utilizzati per l’isolamento termico degli impianti degli edifici e delle installazioni industriali, con una temperatura di esercizio compresa approssimativamente tra -265 e +430 °C. Descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,065 W/mK a 10 °C, né quelli utilizzati per l’isolamento delle strutture degli edifici. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 14306. Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali – Prodotti di silicato di calcio (Cs) ottenuti in fabbrica – Specificazione. |
| La norma definisce i requisiti per i prodotti di silicato di calcio ottenuti in fabbrica, utilizzati per l’isolamento termico degli impianti degli edifici e delle installazioni industriali, con una temperatura di esercizio compresa approssimativamente tra -170 e +100 °C. Descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,6 W/mK a 10 °C, né quelli utilizzati per l’isolamento delle strutture degli edifici. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 14307. Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali – Prodotti di polistirene espanso estruso (Xps) ottenuti in fabbrica – Specificazione. |
| La norma definisce i requisiti per i prodotti di polistirene espanso estruso ottenuti in fabbrica utilizzati per l’isolamento termico degli impianti degli edifici e delle installazioni industriali, con una temperatura di esercizio compresa approssimativamente tra -180 e +75 °C. Descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,060 W/mK a 10 °C, né quelli utilizzati per la coibentazione delle strutture degli edifici o per l’isolamento acustico. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 14308. Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali – Prodotti di poliuretano espanso rigido (Pur) e di poliisocianurato espanso (Pir) ottenuti in fabbrica – Specificazione. |
| La norma definisce i requisiti per i prodotti di polistirene espanso rigido e di poliisocianurato espanso ottenuti in fabbrica, utilizzati per l’isolamento termico degli impianti degli edifici e delle installazioni industriali, con una temperatura di esercizio compresa approssimativamente tra -200 e +200 °C. Descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,100 W/mK a 10 °C, né quelli realizzati in sito o utilizzati per l’isolamento delle strutture degli edifici. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 14309. Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali – Prodotti di polistirene espanso (Eps) ottenuti in fabbrica – Specificazione. |
| La norma definisce i requisiti per i prodotti di polistirene espanso ottenuti in fabbrica, utilizzati per l’isolamento termico di impianti degli edifici e delle installazioni industriali, con una temperatura di esercizio compresa approssimativamente tra -180 e +80 °C. Descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,060 W/mK a 10 °C, né quelli realizzati in sito o utilizzati per l’isolamento delle strutture degli edifici. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 14313. Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali – Prodotti di polietilene espanso (Pef) ottenuti in fabbrica – Specificazione. |
| La norma definisce i requisiti per i prodotti di polietilene espanso ottenuti in fabbrica, utilizzati per l’isolamento termico di impianti degli edifici e installazioni industriali, con una temperatura di esercizio compresa approssimativamente tra -80 e +150 °C. Descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,050 W/mK a 10 °C, né quelli utilizzati per l’isolamento delle strutture degli edifici. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 14314. Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali – Prodotti di resine fenoliche espanse (Pf) ottenuti in fabbrica – Specificazione. |
| La norma definisce i requisiti per i prodotti di resine fenoliche espanse ottenuti in fabbrica, utilizzati per l’isolamento termico di impianti edilizi e installazioni industriali, con una temperatura di esercizio compresa approssimativamente tra -200 e +120 °C. Descrive le caratteristiche del prodotto e comprende procedimenti di prova, valutazione di conformità, marcatura ed etichettatura. Non tratta i prodotti con una conduttività termica dichiarata maggiore di 0,050 W/mK a 10°C, né quelli realizzati in sito o utilizzati per l’isolamento delle strutture degli edifici. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 15715. Isolanti termici – Istruzioni per il montaggio e il fissaggio nelle prove di reazione al fuoco – Prodotti ottenuti in fabbrica. |
| La norma specifica le istruzioni per il montaggio e il fissaggio nelle prove di reazione al fuoco dei prodotti per l’isolamento termico ottenuti in fabbrica. Versione in lingua inglese. |
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Laminati |
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| Uni En 13329 - Rivestimenti laminati per pavimentazioni |
| Elementi con strato superficiale a base di resine termoindurenti amminoplastiche. Specifica le caratteristiche, i requisiti e i metodi di prova per i rivestimenti laminati per pavimentazioni. Versione in inglese.
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Lavori pubblici |
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| Legge regionale 25 febbraio 2010, n. 5. Regione Puglia. |
| Norme in materia di lavori pubblici e disposizioni diverse. Gazzetta regionale 2 marzo 2010, n. 40. |
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Legno |
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| Uni En 12369-3. Pannelli a base di legno – Valori caratteristici per la progettazione strutturale – Parte 3: pannelli di legno massiccio. |
| La norma fornisce informazioni sui valori caratteristici da utilizzare nella progettazione delle strutture che incorporano pannelli a base di legno. I valori caratteristici dati sono come definiti nella Uni En 1995-1-1. La norma include i valori caratteristici delle proprietà meccaniche per pannelli di legno massiccio conformi alla Uni En 13353 (versione in lingua inglese). |
| Uni En 15736. Strutture di legno – Metodi di prova – Determinazione della resistenza all’estrazione di elementi di collegamento di lamiera metallica punzonata, durante la movimentazione e la messa in opera di capriate prefabbricate |
| La norma specifica un metodo di prova per determinare la resistenza all’estrazione di elementi di collegamento di lamiera metallica punzonata. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 15737. Strutture di legno – Metodi di prova – Determinazione della coppia resistente durante l’avvitamento delle viti |
| La norma specifica un metodo di prova per determinare la coppia resistente, durante l’avvitamento delle viti nel legno massiccio o nel legno lamellare incollato o altri materiali a base di legno. Versione in lingua inglese. |
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Legno strutturale |
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| Uni En 1912. Legno strutturale – Classi di resistenza – Assegnazione delle categorie visuali e delle specie. |
| La norma elenca le categorie visuali di resistenza, le specie legnose e la loro origine, specificando le classi di resistenza assegnate dalla Uni En 338. Versione in lingua inglese. |
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Malte |
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| Uni 11305 - Beni culturali - Malte storiche - Linee guida per la caratterizzazione mineralogico-petrografica, fisica e chimica delle malte |
| La norma si applica alle malte utilizzate nelle costruzioni e in edifici di interesse culturale e ambientale. È applicabile anche al campo più esteso degli edifici e delle costruzioni antiche non vincolate. Stabilisce i criteri generali per le osservazioni macroscopiche preliminari al campionamento e per la scelta delle metodologie analitiche per lo studio mineralogico-petrografico, fisico e chimico di una malta, finalizzato alla caratterizzazione dell’impasto e alla valutazione del suo stato di conservazione.
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Manutenzione |
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| Uni En 13460. Documentazione per la manutenzione. |
| La norma specifica linee guida generali per la documentazione tecnica da allegare a un bene, prima della sua messa in servizio, per essere di supporto alla sua manutenzione; la documentazione relativa alle informazioni da stabilire durante la fase operativa di un bene, per essere di supporto ai requisiti di manutenzione. Versione in lingua inglese. |
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Materie plastiche |
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| Uni En 13245-2 - Materie plastiche - Profilati di policloruro di vinile non plastificato (Pvc-U) per applicazioni edilizie – Parte 2: profilati di Pvc-U e di Pvc-Ue per finiture su pareti interne ed esterne e su soffitti |
| La norma specifica i requisiti di salute e sicurezza per i profilati di policloruro di vinile non plastificato e di policloruro di vinile espanso non plastificato per finiture su pareti interne ed esterne e su soffitti. Specifica anche i metodi da utilizzare per la valutazione di conformità dei prodotti ai requisiti e comprende anche i requisiti per la loro marcatura. I prodotti sono destinati a essere utilizzati come finiture per pareti e soffitti e per applicazioni interne ed esterne secondo le specifiche del fabbricante, che possono includere specifiche per i fissaggi. Versione in lingua inglese.
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Membrane |
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| Uni En 14695. Membrane flessibili per impermeabilizzazione – Membrane bituminose armate per l’impermeabilizzazione di impalcati di ponte di calcestruzzo e altre superfici di calcestruzzo soggette a traffico – Definizioni e caratteristiche. |
| La norma specifica le caratteristiche e le prestazioni di membrane bituminose armate per l’impermeabilizzazione di impalcati di ponte di calcestruzzo e altre superfici di calcestruzzo soggette a traffico, dove il sistema di impermeabilizzazione è legato all’impalcato di calcestruzzo e ricoperto da asfalto. Specifica anche i metodi di prova utilizzati per verificare le caratteristiche e le prestazioni. Versione in inglese. |
| Uni En 14224. Membrane flessibili per impermeabilizzazione – Impermeabilizzazione di ponti di calcestruzzo e altre superfici di calcestruzzo soggette al transito di veicoli – Determinazione della capacità di resistenza alla fessurazione. |
| La norma descrive un metodo di prova per determinare la capacità di resistenza alla fessurazione delle membrane bituminose armate impiegate nei sistemi di impermeabilizzazione di ponti di calcestruzzo e altre superfici di calcestruzzo soggette al transito di veicoli. Versione in inglese.
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| Uni En 16002. Membrane flessibili per impermeabilizzazione – Determinazione della resistenza al carico del vento di membrane flessibili fissate meccanicamente per l’impermeabilizzazione del tetto. |
| La norma specifica un metodo di prova per determinare la resistenza al carico del vento di membrane flessibili fissate meccanicamente per l’impermeabilizzazione del tetto. Versione in lingua inglese.
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Milleproroghe |
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| Legge 27 febbraio 2009, n. 14 |
| Conversione in legge, con modificazioni, del decreto 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e finanziarie urgenti. Suppl. ord. n. 28 della Gazzetta ufficiale 28 febbraio 2009, n. 49.
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Misure anticrisi |
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| Decreto legge 29 novembre 2008, n. 185. |
| Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale. Gazzetta ufficiale 29 novembre 2008, n. 280, supplemento ordinario n. 263. |
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Montacarichi |
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| Uni En 81-3:2008. Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori e dei montacarichi – Parte 3: montacarichi elettrici e idraulici. |
| La norma fornisce le regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione dei montacarichi elettrici nuovi, in installazione permanente, a frizione o ad argano impegnato, o montacarichi idraulici che servono livelli definiti, con una cabina – il cui interno è considerato inaccessibile alle persone in ragione delle sue dimensioni e dei mezzi di costruzione – sospesa per mezzo di funi o catene o sostenuta da un pistone, che si muove tra guide verticali rigide o tra guide inclinate non più di 15° rispetto alla verticale, ad azionamento elettrico o idraulico. La norma è stata aggiornata nell’appendice ZA e completata con l’aggiunta dell’appendice ZB. Versione in lingua inglese. |
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Muratura |
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| Ec 1–2010 Uni En 1996–3. Eurocodice 6 – Progettazione delle strutture di muratura – Parte 3: metodi di calcolo semplificato per strutture di muratura non armata. |
| Errata corrige 1 del 24 giugno 2010 alla Uni En 1996–3 2006. |
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Ntc |
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| Circolare 11 dicembre 2009. Gazzetta ufficiale 22 dicembre 2009, n. 297. Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. |
| Entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008. Circolare 5 agosto 2009. Ulteriori considerazioni esplicative. |
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Nucleare |
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| Legge regionale 4 dicembre 2009, n. 30. Gazzetta regionale 7 dicembre 2009, n. 196. Regione Puglia. |
| Disposizioni in materia di energia nucleare. Per informazioni: www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=lrubrica.
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Opere minori |
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| Deliberazione 3 giugno 2010, n. 1309. Gazzetta regionale 16 giugno 2010, n. 104. Regione Puglia – Dpr 6 giugno 2001 n. 380 e s.m.i. – Dm 14 gennaio 2008 – Norme tecniche per le costruzioni |
| Disposizioni organizzative in materia di semplificazione amministrativa in merito alle procedure di deposito dei calcoli relativi a progetti riguardanti opere minori e chiarimenti interpretativi.
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Outsourcing |
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| Uni 11336. Attività operative delle imprese – Valutazione preliminare di un progetto di affidamento a terzi (outsourcing) di servizi – Linee guida. |
| La norma propone come affrontare la valutazione preliminare interna a un’impresa che intende decidere se ricorrere all’outsourcing di servizi. La valutazione preliminare interna si conclude con la predisposizione di quanto occorrente per la ricerca di un fornitore. La norma si sviluppa dal punto di vista dell’impresa che si propone di ricorrere all’outsourcing, ma può essere utilmente tenuta presente dalle aziende fornitrici di servizi che svolgono il ruolo di fornitore (outsourcer o provider). |
| Uni 11336. Attività operative delle imprese – Valutazione preliminare di un progetto di affidamento a terzi (outsourcing) di servizi – Linee guida. |
| La norma propone come affrontare la valutazione preliminare interna a un’impresa che intende decidere se ricorrere all’outsourcing di servizi. La valutazione preliminare interna si conclude con la predisposizione di quanto occorrente per la ricerca di un fornitore. La norma si sviluppa dal punto di vista dell’impresa che si propone di ricorrere all’outsourcing, ma può essere utilmente tenuta presente dalle aziende fornitrici di servizi che svolgono il ruolo di fornitore (outsourcer o provider).
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Paesaggio |
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| Sentenza 4 giugno 2010, n. 3556 del Consiglio di Stato. |
| Autorizzazione paesaggistica per sopraelevazioni. |
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Pareti |
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| Uni En 15254-2. Applicazione estesa dei risultati da prove di resistenza al fuoco – Pareti non portanti – Parte 2: blocchi di gesso e muratura. |
| La norma fornisce una guida e definisce le procedure per la variazione dei parametri di prodotti ed elementi costruttivi relativi alla progettazione di pareti interne ed esterne non portanti fatte con blocchi di laterizio, calciosilicato, calcestruzzo, calcestruzzo aerato autoclavato e gesso con differenti tipi di malta, sottoposti a prova in conformità alla Uni En 1364-1. La norma non tratta gli elementi per muratura di pietra agglomerata secondo la Uni En 771-5. Versione in lingua inglese. |
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Piano casa |
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| Legge 26 giugno 2009, n. 13 Regione Umbria. |
| Norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell’economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Gazzetta regionale 29 giugno 2009, n. 29. |
| Legge 6 luglio 2009, n. 6 Regione Emilia Romagna. |
| Governo e la riqualificazione solidale del territorio. Gazzetta regionale 7 luglio 2009, n. 116. |
| Legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 Regione Veneto. |
| Intervento a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche. Gazzetta regionale 10 luglio 2009, n. 56. |
| Legge 14 luglio 2009, n. 20 Regione Piemonte. |
| Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica. Gazzetta regionale 16 luglio 2009, n. 28. |
| Legge 16 luglio 2009, n. 13 Regione Lombardia. |
| Giunta regionale. Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico della Lombardia. Supplemento ordinario n. 28 alla Gazzetta regionale 17 luglio 2009. |
| Legge 30 luglio 2009, n. 14 Regione Puglia. |
| Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale. Gazzetta regionale 3 agosto 2009, n. 119. |
| Deliberazione 4 agosto 2009, n. 2499 Regione Veneto. |
| Giunta regionale. Integrazione delle linee guida di cui all’art. 2 della lr n. 4/2007, in applicazione dei commi 2 e 3, art. 3 della lr n. 14/2009 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche". |
| Deliberazione 4 agosto 2009, n. 2508 Regione Veneto. |
| Giunta regionale. Applicazione del comma 1 dell’art. 5 della lr n. 14/2009 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche". |
| Legge 7 agosto 2009, n. 25 Regione Basilicata. |
| Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Gazzetta regionale 7 agosto 2009, n. 34. |
| Legge 11 agosto 2009, n. 21 Regione Lazio. |
| Misure straordinarie per il settore edilizio e interventi per l’edilizia residenziale sociale. Gazzetta ufficiale 21 agosto 2009, n. 31. |
| Legge 19 agosto 2009, n. 16 Regione Abruzzo. |
| Intervento a sostegno del settore edilizio. Gazzetta regionale 28 agosto 2009, n. 45. |
| Legge regionale 8 ottobre 2009, n. 22. Regione Marche. |
| Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile. Gazzetta regionale 15 ottobre 2009, n. 96. |
| Legge regionale 23 ottobre 2009, n. 4. Regione Sardegna. |
| Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo. Gazzetta regionale 31 ottobre 2009, n. 35. |
| Legge regionale 23 marzo 2010, n. 6. Regione Sicilia. |
| Norme per il sostegno dell’attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio edilizio. Gazzetta regionale 26 marzo 2010, n. 14. |
| Legge Regione Lazio 3 febbraio 2010, n. 1. |
| Modifiche alla legge regionale 11 agosto 2009, n. 21. Misure straordinarie per il settore edilizio e interventi per l’edilizia residenziale sociale. (Gazzetta regionale 13 febbraio 2010, n. 6). |
| Legge Regione Basilicata 5 febbraio 2010, n. 11. |
| Modifica alla lr 7 agosto 2009, n. 25 – Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente (Gazzetta regionale 5 febbraio 2010, n. 7). È stata approvata la lr 11/2010 che, modificando la lr 25/2009, liberalizza alcune tipologie d’intervento all’interno delle zone di interesse pubblico, cercando di rendere più attraenti e convenienti le misure per il rilancio del settore edile. La norma allenta i vincoli del piano casa 25/2009. Nella normativa originale gli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente non erano consentiti sugli edifici residenziali ricadenti in aree dichiarate di notevole interesse pubblico, così come previsto dall’articolo 136 del dlgs 42/2004 (Codice dei beni culturali). Adesso i lavori di ampliamento, riutilizzo del patrimonio edilizio, demolizione e ricostruzione negli edifici residenziali nelle aree contemplate dall’articolo 136 del Codice sono ammessi. L’unica condizione per la realizzazione dei lavori è il rispetto del comma 1 dell’articolo 136 e del dpr 380/2001 (Testo unico dell’edilizia). |
| Legge regionale 11 dicembre 2009, n. 30. Gazzetta regionale 16 dicembre 2009, n. 30. Regione Molise. |
| Intervento regionale straordinario volto a rilanciare il settore edilizio, a promuovere le tecniche di bioedilizia e l’utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili, nonché a sostenere l’edilizia sociale da destinare alle categorie svantaggiate e l’edilizia scolastica. Per informazioni: www.regione.molise.it/web/burm/burm.nsf. |
| Legge regionale 28 dicembre 2009, n. 19. Gazzetta regionale 29 dicembre 2009, n. 80. Regione Campania. |
| Misure urgenti per il rilancio economico, la riqualificazione del patrimonio esistente, la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa. Per informazioni: http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/publicContent/home/index.iface. |
| Legge regionale 3 novembre 2009, n. 49. Gazzetta regionale 4 novembre 2009, n. 19. Regione Liguria. |
| Misure urgenti per il rilancio dell’attività edilizia e per la riqualificazione del patrimonio urbanistico-edilizio. |
| Legge regionale 11 novembre 2009, n. 19. Gazzetta regionale 18 novembre 2009, n. 46, supplemento ordinario 23. Regione Friuli Venezia Giulia |
| Codice regionale dell’edilizia.
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Piano energetico |
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| Legge Regione Basilicata 19 gennaio 2010, n. 1. Gazzetta regionale 19 gennaio 2010, n. 2. |
| Norme in materia di energia e Piano di indirizzo energetico ambientale regionale – Dlgs n. 152 del 3 aprile 2006, lr n. 9/2007. |
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Piano territoriale di coordinamento provinciale |
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| Deliberazione 29 settembre 2009, n. 1759. Regione Puglia. |
| Approvazione definitiva del Documento regionale di assetto generale (Drag). Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione dei piani territoriali di coordinamento provinciale (ptcp). Legge regionale 27 luglio 2001, n. 20, articolo 4, comma 3, lettera b e articolo 5, comma 10 bis, adottato con deliberazione di giunta regionale 27 gennaio 2009, n. 26. Gazzetta regionale 6 ottobre 2009, n. 155. |
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Piscine |
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| Uni En 15288-1. Piscine – Parte 1: Requisiti di sicurezza per la progettazione. |
| La norma specifica i requisiti di sicurezza relativi a determinati aspetti di progettazione e costruzione delle piscine classificate secondo il punto 4 della presente norma (versione in lingua inglese).
Uni En 15288-2. Piscine – Parte 2: Requisiti di sicurezza per la gestione. La norma specifica i requisiti di sicurezza per la gestione delle piscine classificate secondo il punto 4 della presente norma (versione in lingua inglese). |
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Prefabbricazione |
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| Uni En 13747 Prodotti prefabbricati di calcestruzzo – Lastre per solai. |
| La norma specifica i requisiti, i criteri prestazionali di base e i metodi di valutazione della conformità delle lastre per solai realizzate con calcestruzzo armato o precompresso. La norma fornisce inoltre i criteri per la marcatura Ce dei prodotti. Versione in lingua inglese. |
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Prezzari |
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| Dm 9 aprile 2010. |
| Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – Rilevazione dei prezzi medi per l’anno 2008 e delle variazioni percentuali, superiori al dieci per cento, relative all’anno 2009, ai fini della determinazione delle compensazioni dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi (Gazzetta ufficiale 5 maggio 2010 n. 103). |
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Prima casa |
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| Dm 10 novembre 2008. |
| Ministero dell’Economia e delle finanze. Tasso di interesse sui mutui della Cassa depositi e prestiti, ai sensi della legge 18 dicembre 1986, n. 891, recante disposizioni per l’acquisto da parte dei lavoratori della prima casa di abitazione. Gazzetta ufficiale 21 novembre 2008, n. 273. |
| Circolare 7 giugno 2010 n. 31/E. |
| Agenzia delle entrate – Agevolazioni prima casa – Chiarimenti.
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Procedure affidamento |
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| Circolare 12/11/2009 n. 4649. Gazzetta ufficiale 24 novembre 2009, n. 274. Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti |
| Chiarimenti in ordine all’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 253, comma 15-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice contratti), che tratta dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria nelle procedure di affidamento. |
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Procedure telematiche |
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| Provvedimento 17 novembre 2009. Gazzetta ufficiale 30 novembre 2009, n. 279. Agenzia del territorio. |
| Estensione delle procedure telematiche di cui all’articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, ad altri pubblici ufficiali.
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Prodotti da costruzione |
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| Dm 8 aprile 2010. |
| Ministero dello Sviluppo economico – Elenco riepilogativo di norme concernenti l’attuazione della direttiva 89/106/Ce relativa ai prodotti da costruzione (Gazzetta ufficiale 20 aprile 2010, n. 91). |
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Proroga |
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| Decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207. |
| Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti. Gazzetta ufficiale 31 dicembre 2008, n. 304. |
| Legge proroga 26 febbraio 2010, n. 25. |
| Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Gazzetta ufficiale 27 febbraio 2010, n. 48, supplemento ordinario n. 39. |
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Qualità |
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| Uni/Tr 11220. Gestione per la qualità – Significato dei principali termini utilizzati nelle norme della serie Iso 9000. |
| Il rapporto tecnico ha lo scopo di fornire maggiori informazioni sui significati dei termini utilizzati nelle norme sulla gestione per la qualità (serie Iso 9000) e sulla correlazione tra questi termini in lingua inglese e i corrispettivi in italiano. Non fornisce definizioni aggiuntive a quelle della Uni En Iso 9000, ma specifica il significato dei termini utilizzati nelle suddette norme e non definiti.
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Raffrescamento |
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| Uni En Iso 15927-2. Prestazione termoigrometrica degli edifici – Calcolo e presentazione dei dati climatici – Parte 2: dati orari per il carico di raffrescamento di progetto. |
| La norma specifica i metodi di calcolo e di presentazione dei dati climatici esterni mensili da utilizzare per la determinazione del carico di raffrescamento di progetto degli edifici e per la progettazione degli impianti di climatizzazione. Versione ufficiale in lingua inglese. |
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Reazione al fuoco |
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| Accordo 16 febbraio 2009 |
| Ministero dell’Interno - Modifiche e integrazioni al decreto 15 marzo 2005 recante i requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione. Gazzetta ufficiale 27 febbraio 2009, n. 48.
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Refrigerazione |
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| Uni En 378-2. Impianti di refrigerazione e pompe di calore – Requisiti di sicurezza e ambientali – Parte 2: progettazione, costruzione, prove, marcatura e documentazione. |
| La norma si applica alla progettazione, alla costruzione e all’installazione degli impianti di refrigerazione con relativi componenti e ai materiali utilizzati. Specifica inoltre i requisiti per le prove, la messa in servizio, la marcatura e la documentazione. Versione ufficiale in lingua inglese. |
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Regimi fiscali |
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| Risoluzione 30/01/2009 n. 28/E. Agenzia delle entrate – Istanza di interpello – Articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Irpef – Patto di riservato dominio – Art. 67, comma 1, lettera b) del dpr 22 dicembre 1986, n. 917. |
| La vendita di un edificio non ultimato genera una plusvalenza che fiscalmente può configurarsi come reddito diverso solo se il bene è ceduto prima di cinque anni dal suo acquisto o dalla sua costruzione. La vendita dello stesso manufatto, se non identificabile come immobile costruito, diventa invece cessione di area edificabile, dando luogo a una plusvalenza imponibile. La questione è stata sollevata da un contribuente, in dubbio su quale regime fiscale applicare alla cessione di un fabbricato costruito ma non ancora ultimato e di un rustico provvisto dal 2002 di tetto e misure perimetrali per i singoli locali. Per stabilire il trattamento fiscale da applicare è necessario valutare se la costruzione può essere considerata esistente. Nella risposta dell’Agenzia, infatti, emerge che il Tuir qualifica come redditi diversi le plusvalenze derivanti dalle cessioni di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni (con esclusione di quelli acquisiti per successione o utilizzati come abitazione principale) e quelle ottenute dalla vendita di terreni edificabili. L’alienazione di un’area fabbricabile, quindi, è considerata sempre un’operazione con fini speculativi e perciò imputabile. Nel trasferimento di proprietà di un terreno il fattore temporale non rileva, mentre diventa sostanziale per un fabbricato. Dopo aver accertato la natura di fabbricato o terreno edificabile in base a un’indagine di fatto sulle clausole del contratto di compravendita, se il rustico è un immobile costruito, ceduto a titolo oneroso entro cinque anni dalla realizzazione, genererà plusvalenza imponibile. Nel caso in cui la costruzione risalga a più di cinque anni, l’alienazione non comporta plusvalenza tassabile. Se, al contrario, la struttura non può essere identificata come fabbricato, la compravendita seguirà la stessa disciplina delle aree edificabili. Come prova può essere utilizzata la denuncia dell’edificio al catasto urbano nella categoria provvisoria relativa agli immobili in costruzione. |
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Regolamento edilizio |
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| Legge regionale 9 marzo 2009, n. 3 - Regione Puglia |
| Norme in materia di regolamento edilizio. Gazzetta regionale 13 marzo 2009, n. 40.
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Rendimento energetico in edilizia |
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| Art. 1. Ambito di intervento e finalità. Dpr n. 59 del 2 aprile 2009 - Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a e b, del dlgs 19 agosto 2005, n. 192, attuazione della direttiva 2002/91/Ce. Gazzetta ufficiale 10 giugno 2009, n. 132. |
| Le nuove norme si applicano all’edilizia pubblica e privata e alle ristrutturazioni di edifici esistenti. Il decreto disciplina in particolare: la metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche integrate degli edifici; l’applicazione di requisiti minimi in materia; i criteri generali per la certificazione energetica degli edifici; le ispezioni periodiche degli impianti di climatizzazione; i criteri per garantire la qualificazione e l’indipendenza degli esperti incaricati della certificazione energetica e delle ispezioni negli impianti; la raccolta delle informazioni e delle esperienze, delle elaborazioni e degli studi necessari all’orientamento della politica energetica del settore; la promozione dell’uso razionale dell’energia anche attraverso l’informazione e la sensibilizzazione degli utenti finali, la formazione e l’aggiornamento degli operatori del settore. |
| Art. 2. Definizioni. Dpr n. 59 del 2 aprile 2009 - Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a e b, del dlgs 19 agosto 2005, n. 192, attuazione della direttiva 2002/91/Ce. Gazzetta ufficiale 10 giugno 2009, n. 132. |
| Ai fini del decreto, si applicano le definizioni di cui all’articolo 2, commi 1 e 2, del decreto legislativo 192 e successive modificazioni.
Sistemi filtranti. Si tratta di pellicole polimeriche autoadesive applicabili su vetri, su lato interno o esterno, in grado di modificare uno o più delle seguenti caratteristiche della superficie vetrata: trasmissione dell’energia solare, trasmissione ultravioletti, trasmissione infrarossi, trasmissione luce visibile.
Trasmittanza termica periodica YIE (W/m2K): è il parametro che valuta la capacità di una parete opaca di sfasare e attenuare il flusso termico che l’attraversa nell’arco delle 24 ore, definita e determinata secondo la norma Uni En Iso 13786:2008 e successivi aggiornamenti.
Coperture a verde: si intendono le coperture continue dotate di un sistema che utilizza specie vegetali in grado di adattarsi e svilupparsi nelle condizioni ambientali caratteristiche della copertura di un edificio. Sono realizzate tramite un sistema strutturale che prevede, in particolare, uno strato colturale opportuno sul quale mettono radici associazioni di specie vegetali, con minimi interventi di manutenzione (coperture a verde estensivo) o con interventi di manutenzione media e alta (coperture a verde intensivo). |
| Art. 3. Metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici e degli impianti. Dpr n. 59 del 2 aprile 2009 - Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a e b, del dlgs 19 agosto 2005, n. 192, attuazione della direttiva 2002/91/Ce. Gazzetta ufficiale 10 giugno 2009, n. 132. |
| Per le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici si adottano le norme tecniche nazionali, definite nel contesto delle norme En a supporto della direttiva 2002/91/Ce, della serie Uni/Ts 11300. Attualmente sono state pubblicate le parti 1 e 2, ovvero:
Uni/Ts 11300 – Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 1: determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva e invernale;
Uni/Ts 11300 – Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 2: determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria.
La parte terza ha terminato l’inchiesta pubblica presso l’Uni e verosimilmente potrà essere pubblicata prima della fine dell’anno: si tratta della "Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva". La parte quarta è ancora allo studio del Cti.
Ai fini della certificazione degli edifici, le metodologie per il calcolo della prestazione energetica sono riportate nelle Linee guida nazionali di cui al decreto del ministro dello Sviluppo economico, adottato ai sensi dell’articolo 6, comma 9, del decreto legislativo. |
| Art. 4. Criteri generali e requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti. Dpr n. 59 del 2 aprile 2009 - Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a e b, del dlgs 19 agosto 2005, n. 192, attuazione della direttiva 2002/91/Ce. Gazzetta ufficiale 10 giugno 2009, n. 132.
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| Illustra i criteri generali e i requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti in caso di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione straordinaria, confermando quelli fissati n
ell’allegato I del dlgs 192/2005, con l’aggiunta di ulteriori disposizioni, quali: precisazioni sui valori di trasmittanza limite per le chiusure apribili dell’edificio (porte, finestre eccetera); introduzione, in attesa del completamento della normativa tecnica, di un valore massimo ammissibile della prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell’involucro edilizio; introduzione di limitazioni alla decentralizzazione degli impianti termici e disposizioni per un graduale passaggio alla contabilizzazione del calore in presenza di impianti di riscaldamento condominiali; requisiti specifici minimi per i limiti di emissione del generatore e l’isolamento dell’involucro edilizio in caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti di edifici dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili; modifica degli obblighi di trattamento dell’acqua per gli impianti di riscaldamento; valutazione di utilizzo, in presenza di ristrutturazioni di edifici esistenti, di sistemi schermanti o filtranti per le superfici vetrate; fissazione, per gli immobili pubblici o a uso pubblico, di requisiti più restrittivi rispetto all’edilizia privata.
Per tutte le categorie di edifici pubblici e privati è obbligatorio l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica. Nel caso di nuove costruzioni, installazione di nuovi impianti termici o ristrutturazione degli impianti termici esistenti l’impianto di produzione di energia termica deve produrre con fonti rinnovabili almeno la metà dell’energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria. Questo limite scende al 20 per cento per gli edifici situati nei centri storici.
Nel caso di nuove costruzioni pubbliche e private o di ristrutturazioni è obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e la predisposizione del collegamento a reti di teleriscaldamento, se presenti a meno di mille metri, o in presenza di progetti approvati nell’ambito di opportuni strumenti pianificatori. I calcoli e le verifiche relative alle prestazioni energetiche dovranno essere inseriti dal progettista in una relazione che attesti la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e degli impianti termici che, ai sensi dell’articolo 28, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, il proprietario dell’edificio deve depositare presso le amministrazioni competenti assieme alla denuncia dell’inizio dei lavori.
I calcoli e le verifiche devono essere eseguiti utilizzando metodi che garantiscano risultati conformi alle migliori regole tecniche, come le norme tecniche predisposte, ad esempio, da Uni e Cen. L’utilizzo di altri metodi e procedure sviluppati da organismi istituzionali – quali l’Enea, le università o gli istituti del Cnr – è possibile purché i risultati conseguiti risultino equivalenti o conservativi rispetto a quelli ottenibili con i metodi di calcolo suddetti. |
| Art. 5. Criteri generali e requisiti per l’esercizio, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale. Dpr n. 59 del 2 aprile 2009 - Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a e b, del dlgs 19 agosto 2005, n. 192, attuazione della direttiva 2002/91/Ce. Gazzetta ufficiale 10 giugno 2009, n. 132.
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| Conferma i criteri fissati dagli articoli 7 e 9 del dlgs n. 412/1993 come modificato dal dlgs 192/2005, compreso l’allegato L. |
| Art. 6. Funzioni delle Regioni e delle Province autonome. Dpr n. 59 del 2 aprile 2009 - Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a e b, del dlgs 19 agosto 2005, n. 192, attuazione della direttiva 2002/91/Ce. Gazzetta ufficiale 10 giugno 2009, n. 132. |
| Le disposizioni del decreto si applicano per le Regioni e Province autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri provvedimenti in applicazione della direttiva 2002/91/Ce e comunque fino alla data dell’entrata in vigore dei predetti provvedimenti regionali. Per promuovere la tutela degli interessi degli utenti attraverso un’applicazione omogenea della norma sull’intero territorio nazionale, nel disciplinare la materia le Regioni e le Province autonome, nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, nonché dei principi fondamentali della direttiva 2002/91/Ce e desumibili dal decreto legislativo, possono definire metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici diverse da quelle del dpr 59/2009, ma che trovino in queste stesse metodologie indirizzo e riferimento, nonché fissare requisiti minimi di efficienza energetica più rigorosi attraverso la definizione di valori prestazionali e prescrittivi minimi inferiori a quelli del dpr 59/2009, tenendo conto delle valutazioni tecnico-economiche concernenti i costi di costruzione e gestione dell’edificio, delle problematiche ambientali e dei costi posti a carico dei cittadini con le misure adottate, con particolare attenzione alle ristrutturazioni e al contesto socioeconomico territoriale.
Le Regioni e le Province autonome che alla data di entrata in vigore del decreto abbiano già provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/Ce adottano misure atte a favorire un graduale ravvicinamento dei propri provvedimenti, anche nell’ambito delle azioni di coordinamento tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, di cui al decreto del ministro dello Sviluppo economico, adottato ai sensi dell’articolo 6, comma 9, del decreto legislativo. Le Regioni e le Province autonome provvedono affinché sia assicurata la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del decreto. |
| Art. 7. Disposizioni finali. Dpr n. 59 del 2 aprile 2009 - Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a e b, del dlgs 19 agosto 2005, n. 192, attuazione della direttiva 2002/91/Ce. Gazzetta ufficiale 10 giugno 2009, n. 132. |
| Il dpr 59/2009 prevede che i software commerciali, applicativi delle metodologie introdotte dal decreto, debbano garantire che i valori degli indici di prestazione energetica, calcolati attraverso il loro utilizzo, abbiano uno scostamento massimo del 5 per cento circa rispetto ai parametri determinati con l’applicazione dello strumento nazionale di riferimento. Questa garanzia deve essere fornita attraverso una verifica e dichiarazione resa dal Comitato termotecnico italiano (Cti) o dall’Ente nazionale italiano di unificazione (Uni). |
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Residenziale |
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| Cei 64-100/1 V1 - Edilizia residenziale |
| Guida per la predisposizione delle infrastrutture per gli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni Parte 1: montanti degli edifici.
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Resistenza al fuoco |
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| Uni En 15254-5. Applicazione estesa dei risultati da prove di resistenza al fuoco – Pareti non portanti – Parte 5: costruzioni in pannelli sandwich metallici. |
| La norma definisce le regole per l’applicazione estesa, fornisce linee guida e, ove appropriato, definisce le procedure per le variazioni di parametri e fattori relativi alla progettazione di pareti non portanti interne ed esterne di pannelli sandwich metallici sottoposte a prova in conformità alla Uni En 1364-1. La norma si applica a pannelli autoportanti a doppio rivestimento con parametri metallici, con un cuore isolante aderente a entrambi i paramenti, come definito nella Uni En 14509. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 15269-7. Applicazione estesa dei risultati di prove di resistenza al fuoco e/o controllo della dispersione del fumo per porte, sistemi di chiusura, finestre apribili e loro componenti costruttivi – Parte 7: resistenza al fuoco di porte scorrevoli in acciaio. |
| La norma tratta i seguenti tipi di porte in acciaio: porte scorrevoli orizzontalmente (ad anta singola e doppia); porte telescopiche (ad anta singola e doppia); porte scorrevoli verticalmente (ad anta singola). Il documento specifica la metodologia per estendere l’applicazione dei risultati ottenuti da prove eseguite in conformità alla Uni EN 1634-3. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 13238. Prove di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione – Procedimenti di condizionamento e regole generali per la scelta dei substrati. |
| La norma specifica i procedimenti di condizionamento e le regole per la scelta dei substrati per i campioni da sottoporre alle prove di reazione al fuoco. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 13381–8. Metodi di prova per la determinazione del contributo alla resistenza al fuoco di elementi strutturali – Parte 8: protettivi reattivi applicati a elementi di acciaio. |
| Specifica un metodo di prova per la determinazione del contributo alla resistenza al fuoco dei protettivi reattivi applicati a elementi di acciaio, che possono essere utilizzati come travi o pilastri. Sono considerate solo le sezioni senza aperture nell’anima. Versione in inglese.
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| Uni En Iso 1182. Prove di reazione al fuoco dei prodotti – Prova di non combustibilità. |
| La norma descrive un metodo per determinare, in condizioni specificate, le prestazioni di non combustibilità di prodotti omogenei e dei componenti principali di prodotti non omogenei. Versione in lingua inglese.
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Rifiuti |
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| Direttiva Ue n. 2008/98/Ce. |
| Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive precedenti. Gazzetta europea 22 novembre 2008, n. L 312. |
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Rilevatori di gas |
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| Cei En 60079-29 - Atmosfere esplosive - Parte 29-2: rilevatori di gas infiammabili |
| Scelta, installazione, uso e manutenzione dei rilevatori di gas infiammabili e ossigeno.
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Rinnovabili |
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| Deliberazione 3 dicembre 2008, n. 68/18 Regione Sardegna. Giunta regionale – Lr n. 2/2007, articolo 15, comma 7. |
| Cofinanziamento interventi per l’utilizzo delle energie rinnovabili e il risparmio e l’efficienza energetica negli edifici pubblici. Bilancio 2008: 262.973,67 euro. |
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Riqualificazione edilizia |
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| Legge 8 maggio 2009, n. 24 della Regione Toscana. |
| Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Gazzetta regionale 13 maggio 2009, n. 17. |
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Riqualificazione energetica |
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| Provvedimento 6 maggio 2009, n. 57639. |
| Agenzia delle entrate – Approvazione del modello di comunicazione per lavori concernenti interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta, nonché delle modalità di comunicazione all’Agenzia delle entrate dei dati in possesso dell’Enea (detrazione del 55%). |
| Decreto ministeriale 26 gennaio 2010. Ministero dello Sviluppo economico – Aggiornamento del decreto 11 marzo 2008 in materia di riqualificazione energetica degli edifici (Gazzetta ufficiale 12 febbraio 2010, n. 35). |
| Il decreto contiene i nuovi valori di trasmittanza termica delle strutture opache verticali, orizzontali e inclinate e delle chiusure apribili e assimilabili, che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e che devono rispettare i corrispondenti limiti massimi riportati nell’allegato B, in funzione delle zone climatiche di ubicazione dell’edificio oggetto della riqualificazione energetica. Viene inoltre definito che, ai soli fini dell’accesso alle detrazioni d’imposta di cui all’art. 1, comma 344, della legge Finanziaria 2007, nel caso in cui la riqualificazione energetica includa la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con altri dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, si assume una quota di energia fossile pari all’energia primaria realmente fornita all’impianto moltiplicata per il fattore 0,3.
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Riqualificazione urbana |
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| Lr 21 novembre 2008, n. 31 Regione Molise. Interventi a favore della riqualificazione urbana (Gazzetta regionale primo dicembre 2008, n. 27). |
| La Regione Molise, al fine di agevolare gli enti locali, le fondazioni, le associazioni e i comitati senza finalità di lucro che intendano provvedere, nell’ambito del territorio regionale, alla riqualificazione degli spazi pubblici attraverso interventi di arredo urbano o di recupero e restauro di quello presente, partecipa all’attuazione di questi obiettivi con risorse proprie. Entro il 30 settembre di ogni anno i rappresentanti degli enti interessati presentano alla giunta regionale domanda intesa a ottenere i contributi previsti dalla legge. Alla richiesta devono essere allegati copia del progetto e il piano di spesa per la realizzazione dell’intervento. Per le domande accolte il contributo viene erogato in un’unica soluzione previa presentazione del certificato di ultimazione dei lavori e collaudo, del rendiconto delle spese, di copia della documentazione di spesa, dell’atto costitutivo per le fondazioni e le associazioni accompagnati dall’autocertificazione del legale rappresentante, in cui si dichiara la continuità operativa della propria organizzazione nell’anno successivo alla realizzazione delle opere. Il contributo disponibile è pari al 50 per cento delle spese per gli enti pubblici e al totale delle spese per le altre organizzazioni e non può superare, comunque, la somma di 40 mila euro per ciascun intervento. |
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Riscaldamento |
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| Uni 10412-2 - Impianti di riscaldamento ad acqua calda - Prescrizioni di sicurezza |
| Parte 2: requisiti specifici per impianti con apparecchi per il riscaldamento di tipo domestico alimentati a combustibile solido con caldaia incorporata, con potenza del focolare complessiva non maggiore di 35 kW. Stabilisce le modalità di progettazione e installazione ai fini della sicurezza degli impianti di riscaldamento che utilizzano quale fluido termovettore acqua calda a una temperatura non maggiore di 110 °C. Si applica ai circuiti idraulici degli impianti termici per riscaldamento ad acqua calda sotto pressione e per la produzione di acqua calda sanitari, con vaso di espansione aperto o chiuso, serviti da apparecchi per il riscaldamento di tipo domestico quali stufe, caminetti e termocucine, con caldaia incorporata, funzionanti con combustibili solidi non polverizzati, a caricamento manuale, automatico e automatico-manuale, a circolazione forzata o naturale del fluido termovettore, singoli o in batteria anche con altri generatori di calore, con potenza del focolare o complessiva dei focolari non maggiore di 35 kW. |
| Uni En 15316-4-7 - Impianti di riscaldamento degli edifici |
| Metodo per il calcolo dei requisiti energetici e dei rendimenti dell’impianto - Parte 4-7: sistemi di generazione per il riscaldamento degli ambienti, sistemi di combustione a biomassa. Definisce i dati di input, il metodo di calcolo e i risultati di output per i sistemi di combustione a biomassa a caricamento manuale. Si applica anche ai sistemi combinati per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Versione in inglese.
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| Uni En 1264-2. |
| Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture – Parte 2: riscaldamento a pavimento; parte 5: superfici per il riscaldamento e il raffrescamento integrate nei pavimenti, nei soffitti e nelle pareti. |
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Risorse idriche |
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| Legge 27 febbraio 2009, n. 13 |
| Conversione in legge, con modificazioni, del decreto 30 dicembre 2008, n. 208, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e protezione dell’ambiente. Gazzetta ufficiale 28 febbraio 2009, n. 49.
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| Decreto legge 30 dicembre 2008, n. 208. |
| Misure straordinarie in materia di risorse idriche e protezione dell’ambiente. Gazzetta ufficiale 31 dicembre 2008, n. 304. |
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Rivestimenti |
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| Uni Cen/Ts 15398. Rivestimenti resilienti, tessili e laminati per pavimentazioni – Simboli normalizzati per pavimentazioni. |
| La specifica tecnica stabilisce un sistema di simboli grafici per l’impiego nella marcatura di rivestimenti resilienti, tessili e laminati per pavimentazioni. Versione in lingua inglese. |
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Scale mobili |
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| Uni En 115-1. Sicurezza delle scale mobili e dei marciapiedi mobili – Parte 1: costruzione e installazione. |
| La norma, di tipo C secondo la Uni En Iso 12100-1, fornisce le regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione delle scale mobili e dei marciapiedi mobili di nuova installazione. Versione in lingua inglese. |
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Segnaletica |
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| Uni En 1436. Materiali per segnaletica orizzontale – Prestazioni della segnaletica orizzontale per gli utenti della strada. |
| La norma specifica le prestazioni per gli utenti della strada della segnaletica orizzontale di colore bianco e giallo, espresse mediante la riflessione in condizioni di luce diurna e illuminazione stradale, la retroriflessione in condizioni di illuminamento mediante i fari degli autoveicoli, il colore e la resistenza allo slittamento (derapaggio). |
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Semplificazione normativa |
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| Legge 18 febbraio 2009, n. 9 |
| Conversione in legge, con modificazioni, del decreto 22 dicembre 2008, n. 200, recante misure urgenti in materia di semplificazione normativa. Gazzetta ufficiale 20 febbraio 2009, n. 42.
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Sicurezza |
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| Legge regionale 2 marzo 2009, n. 2 - Regione Emilia Romagna |
| Tutela e sicurezza del lavoro nei cantieri edili e di ingegneria civile. Gazzetta regionale 2 marzo 2009, n. 33.
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Sistemi radianti |
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| Uni En 1264-3. Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture – Parte 3: dimensionamento. |
| La norma si applica ai sistemi radianti alimentati ad acqua integrati nelle strutture, destinati al riscaldamento e al raffrescamento degli ambienti. Descrive l’utilizzo dei risultati ottenuti dalle Uni En 1264-2 e Uni En 1264-5 ai fini del dimensionamento dell’impianto. La norma si applica ai sistemi a pavimento, a soffitto e a parete. Versione in lingua inglese. |
| Uni En 1264-4. Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture – Parte 4: installazione. |
| La norma si applica ai sistemi radianti alimentati ad acqua integrati nelle strutture, destinati al riscaldamento e al raffrescamento degli ambienti. Specifica i requisiti per la progettazione e la realizzazione di sistemi riscaldanti/raffrescanti a pavimento, a soffitto e a parete, per garantire che tali sistemi siano idonei all’applicazione specifica. La norma si applica solo ai componenti che costituiscono il sistema radiante di riscaldamento/raffrescamento; non è applicabile agli altri elementi che compongono la struttura di pavimenti, soffitti e pareti. Versione in lingua inglese.
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Solare termico |
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| Deliberazione 16 marzo 2009, n. 2501 - Regione Lombardia - Giunta regionale |
| Accordo di programma Reg. Lombardia-Sistema camerale lombardo - Asse 3 - "Promozione del territorio e ambiente" - Approvazione del nuovo bando "Efficienza e innovazione energetica nelle imprese" per la realizzazione di impianti solari per la produzione di acqua e aria calda - 221 Accordi di programma. Gazzetta reg. 23 marzo 2009, n. 12.
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Solare termico |
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| Uni En 12977-3. Impianti solari termici e loro componenti – Impianti assemblati su specifica – Caratterizzazione delle prestazioni dei serbatoi di stoccaggio acqua per impianti di riscaldamento solare. |
| La norma specifica i metodi di prova per la caratterizzazione delle prestazioni dei serbatoi di stoccaggio che sono destinati all’utilizzo in impianti solari termici assemblati su specifica. Versione ufficiale in lingua inglese. |
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Sostenibilità |
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| Regione Puglia. Linee guida 12 aprile 2010.
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| Norme per l’abitare sostenibile. Guida alla legge regionale n. 13 del 2008. |
| Determinazione 4 febbraio 2010, n. 8. Regione Puglia – Legge regionale n. 13/2008 "Norme per l’abitare sostenibile" (artt. 9 e 10). |
| Certificazione di sostenibilità degli edifici residenziali. Albo certificatori di sostenibilità ambientale, in fase transitoria. Dgr 2272, 24 novembre 2009. |
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Spazi per disabili |
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| Uni Cen/Tr 15913. Installazioni per gli spettatori – Criteri di disposizione degli spazi di osservazione per spettatori con esigenze speciali. |
| Il rapporto tecnico fornisce determinate soluzioni di progettazione su come dovrebbe essere concepito lo spazio di osservazione per spettatori con disabilità ed esigenze speciali. Versione in lingua inglese.
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Strutture di sostegno |
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| Uni En 12812. Strutture di sostegno per opere permanenti – Requisiti prestazionali e progettazione generale. |
| La norma specifica i requisiti prestazionali e i metodi di calcolo agli stati limite per due classi di progetto di strutture di sostegno per opere permanenti. Definisce le regole che si devono tenere in considerazione per realizzare una struttura sicura, inoltre dà indicazioni per una struttura di sostegno destinata a sostenerne una permanente, oppure dove c’è necessità di commissionarne il progetto o la fornitura. La norma dà informazioni anche sulle fondazioni, ma non specifica i requisiti per le casseforme.Versione in lingua inglese. |
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Strutture in acciaio |
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| Ec 1–2010 Uni En 1993–1–3:2007. Eurocodice 3 – Progettazione delle strutture di acciaio – Parte 1–3: regole generali – Regole supplementari per l’impiego dei profilati e delle lamiere sottili piegati a freddo. |
| Errata corrige 1 dell’11 febbraio 2010 alla Uni En 1993–1–3:2007. Versione in lingua inglese.
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Strutture in legno |
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| Uni En 1995-1-1 - Eurocodice 5 - Progettazione delle strutture di legno - Parte 1-1: regole generali |
| Regole comuni e regole per gli edifici. La norma si applica alle strutture di legno (massiccio, laminato eccetera) e ai pannelli a base di legno, uniti mediante adesivi o collegamenti meccanici, e fornisce i criteri di progettazione strutturale, compresa la durabilità. |
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Studi di settore |
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| Dm 12 marzo 2010 del ministero dell’Economia e delle finanze. |
| Nuove analisi della territorialità specifica, aggiornamento di alcune aree territoriali omogenee e dei minimi provinciali per gli studi di settore delle attività professionali. Gazzetta ufficiale 31 marzo 2010, n. 75. |
| Ministero dell’Economia e delle finanze. |
| Approvazione di 12 studi di settore per attività professionali. Gazzetta ufficiale 31 marzo 2010, n. 75.
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| Decreto 12 marzo 2010 del ministero dell’Economia e delle finanze. |
| Approvazione di nuove analisi della territorialità specifica, aggiornamento di alcune aree territoriali omogenee e dei minimi provinciali per gli studi di settore delle attività professionali. Gazzetta ufficiale 31 marzo 2010, n. 75. |
| Ministero dell’Economia e delle Finanze. |
| Approvazione di n. 12 studi di settore relativi ad attività professionali. Gazzetta ufficiale 31 marzo 2010, n. 75.
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Stufe |
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| Uni En 15544. Stufe tradizionali piene in maiolica/intonacate costruite in opera – Dimensionamento. |
| La norma specifica le modalità per il dimensionamento di stufe tradizionali piene in maiolica/intonacate, in base alla potenza nominale richiesta e dichiarata dal fabbricante. Queste stufe hanno la caratteristica di essere realizzate in opera, artigianalmente, come manufatti individuali o pezzi unici. Versione in lingua inglese. |
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Tubazioni |
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| Uni En Iso 21003-1 - Sistemi di tubazioni multistrato per le installazioni di acqua calda e fredda all’interno degli edifici - Parte 1: generalità. |
| La norma specifica le caratteristiche generali per i sistemi di tubazioni multistrato per installazioni per acqua calda e fredda all’interno degli edifici per il trasporto di acqua, sia per consumo umano che per riscaldamento. Sono inoltre definite le pressioni di progetto e le temperature adatte alla classe appropriata di applicazione. Versione in lingua inglese.
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| Uni En Iso 21003-2 - Sistemi di tubazioni multistrato per le installazioni di acqua calda e fredda all’interno degli edifici - Parte 2: tubi. |
| La norma specifica le caratteristiche generali dei tubi per sistemi di tubazioni multistrato per le installazioni di acqua calda e fredda all’interno degli edifici per il trasporto di acqua, sia per consumo umano che per riscaldamento. Sono considerati sia tubi con parete di più strati di materia plastica, sia tubi con strato interno metallico non a diretto contatto con il fluido. Versione in lingua inglese. |
| Uni En Iso 21003-3 - Sistemi di tubazioni multistrato per le installazioni di acqua calda e fredda all'interno degli edifici - Parte 3: raccordi. |
| La norma specifica le caratteristiche generali dei raccordi per i sistemi di tubazioni multistrato per le installazioni di acqua calda e fredda all’interno degli edifici per il trasporto di acqua, sia per consumo umano che per riscaldamento. La norma è applicabile a raccordi meccanici, per fusione e saldatura chimica (incollaggio). Versione in lingua inglese.
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| Uni En Iso 21003-5 - Sistemi di tubazioni multistrato per le installazioni di acqua calda e fredda all’interno degli edifici - Parte 5: idoneità all’impiego del sistema. |
| La norma specifica le caratteristiche di idoneità all’impiego dei sistemi di tubazioni multistrato da utilizzare per le installazioni di acqua calda e fredda all’interno degli edifici per il trasporto di acqua, sia per consumo umano che per riscaldamento. Si applica ai sistemi multistrato, ai raccordi, alle loro giunzioni e anche alle giunzioni con componenti di materia plastica e non, per le installazioni di acqua calda o fredda. Versione in lingua inglese. |
| Uni Cen Iso/Ts 21003-7 - Sistemi di tubazioni multistrato per le installazioni di acqua calda e fredda all’interno degli edifici - Parte 7: guida alla valutazione di conformità. |
| La specifica tecnica è applicabile, unitamente alle altre parti della Uni En Iso 21003, ai sistemi di tubazioni multistrato destinati a essere utilizzati per le installazioni di acqua calda e fredda all’interno degli edifici per il trasporto di acqua sia per consumo umano che per riscaldamento. La specifica tecnica fornisce una guida per la valutazione della conformità da includersi nel piano di qualità del produttore come parte del sistema di qualità. Versione in lingua inglese.
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| Uni Cen/Ts 13476-4.Sistemi di tubazioni a parete strutturata di policloruro di vinile non plastificato (Pvc-U), polipropilene (Pp) e polietilene (Pe) – Parte 4: guida per la valutazione della conformità. |
| Sistemi di tubazioni di materia plastica per connessioni di scarico e collettori di fognatura interrati non in pressione – Comprende i requisiti per i materiali, i componenti e i sistemi di giunzione indicati nelle norme Uni En 13476-1, 134746- 2 e 13476-3; i requisiti per il piano di qualità del fabbricante; le procedure da utilizzare qualora sia coinvolta una certificazione di parte terza. Questo documento si può applicare alle tubazioni e ai giunti a parete strutturata, che si possono utilizzare interrati solo fuori dalla struttura degli edifici; alle tubazioni e ai giunti a parete strutturata, che si possono utilizzare interrati sia all’esterno che all’interno della struttura dell’edificio. Unitamente alle norme Uni En 13476-2 e 13476-3, può essere applicata alle tubazioni e ai raccordi a parete strutturata con o senza giunto a bicchiere con anello elastomerico integrato, oppure con giunto a saldatura per fusione. Disponibile solo in inglese. |
| Uni En Iso 1452–1:2010. |
| Sistemi di tubazioni di materia plastica per adduzione d’acqua e per fognature e scarichi interrati e fuori terra in pressione – Policloruro di vinile non plastificato (Pvc–U) – Parte 1: generalità. Specifica le caratteristiche per l’idoneità all’impiego del sistema per le tubazioni di policloruro di vinile non plastificato nel campo dell’adduzione d’acqua e delle fognature e gli scarichi interrati e fuori terra, in pressione. |
| Uni En Iso 1452–1:2010. Sistemi di tubazioni di materia plastica per adduzione d’acqua e per fognature e scarichi interrati e fuori terra in pressione – Policloruro di vinile non plastificato (Pvc–U) – Parte 1: generalità. |
| Specifica le caratteristiche per l’idoneità all’impiego del sistema per le tubazioni di policloruro di vinile non plastificato nel campo dell’adduzione d’acqua e delle fognature e gli scarichi interrati e fuori terra, in pressione. Si applica ai sistemi di tubazioni per l’adduzione d’acqua in pressione fino a (e inclusi) 25 °C (acqua fredda), sia per consumo umano che per scopi generali, così come per le fognature in pressione. Versione in lingua inglese. |
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Tutela postsismica |
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| Dpcm 6 aprile 2009. |
| – Dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa del terremoto che ha interessato la provincia dell’Aquila e altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito con modificazioni dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286 (Gazzetta ufficiale 06/04/2009 n. 80).
– Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato la provincia dell’Aquila e altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009.
– Disciplina dell’attività professionale di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura in edilizia (Gazzetta ufficiale 07 aprile 2009 n. 81). |
| Ordinanza 6 aprile 2009 n. 3753. |
| Presidente del consiglio dei ministri – Primi interventi urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell’Aquila e altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 (Gazzetta ufficiale 07 aprile 2009 n. 81).
– Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell’Aquila e altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 (Gazzetta ufficiale 10 aprile 2009 n. 84). |
| Ordinanza 15 aprile 2009 n. 3755. |
| Presidente del consiglio dei ministri – Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell’Aquila e altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 (Gazzetta ufficiale 16/04/2009 n. 88). |
| Dpcm 16 aprile 2009 n. 3. |
| Presidenza del consiglio dei ministri, commissario delegato ai sensi del dpcm del 6 aprile 2009
– Individuazione dei comuni danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell’Aquila e altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 (Gazzetta ufficiale 17/04/2009 n. 89). |
| Ordinanza 21 aprile 2009 n. 3757. |
| Presidente del consiglio dei ministri – Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell’Aquila e altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 (Gazzetta ufficiale 22/04/2009 n. 93). |
| Ordinanza 28 aprile 2009 n. 3758. |
| Presidente del consiglio dei ministri – Attuazione dell’articolo 6, comma 1, lettera l), del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile" (Gazzetta ufficiale 29/04/2009 n. 98). |
| Decreto legge 28 aprile 2009 n. 39. |
| Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile (Gazzetta ufficiale 28 aprile 2009 n. 97). |
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Urbanistica |
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| Legge regionale 9 ottobre 2009, n. 26. Regione Veneto. |
| Modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia. Gazzetta regionale 13 ottobre 2009, n. 84. |
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Valutazione beni |
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| Uni 10652. Manutenzione – Valutazione e valorizzazione dello stato dei beni. |
| La norma specifica un metodo quantitativo e qualitativo per l’analisi e la stima dello stato di un bene, al fine di valutarlo e valorizzarlo. Si applica ai dati rilevabili in seno alla funzione manutenzione nel quadro delle attività proprie e delle sue relazioni con le altre funzioni. |
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Vas |
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| Decisione Ue 20 ottobre 2008, n. 871. |
| Decisione del Consiglio d’Europa inerente l’approvazione, a nome dell’Unione europea, del protocollo sulla Valutazione ambientale strategica (Vas), ispirata alla convenzione Onu/Cee sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, firmata a Espoo, in Finlandia, nel 1991. Gazzetta europea 19 novembre 2008, n. L 308. |
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Ventilazione |
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| Uni En 15665. Ventilazione degli edifici – Determinazione dei criteri di prestazione per i sistemi di ventilazione residenziali. |
| La norma definisce i criteri di valutazione delle prestazioni dei sistemi di ventilazione residenziali a servizio di unità abitative unifamiliari, plurifamiliari o in condominio. Si applica ai sistemi di ventilazione installati in edifici nuovi, esistenti o ristrutturati. Specifica le modalità per determinare i criteri di prestazione da utilizzare per i valori di progetto nelle regolamentazioni e/o nelle norme. Tali criteri si applicano in particolare a edifici con ventilazione meccanica; con ventilazione naturale per effetto camino; sistemi ibridi commutabili tra ventilazione meccanica e ventilazione naturale; apertura manuale delle finestre per aerazione e comfort estivo. La norma considera gli aspetti legati all’igiene e alla qualità dell’aria interna ed esclude i rischi sanitari dovuti all’esposizione al fumo. Versione in lingua inglese. |
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Vetro |
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| Uni En 13022–1. Vetro per edilizia – Vetrate strutturali sigillate – Parte 1: prodotti vetrari per sistemi di vetrate strutturali sigillate, vetrate monolitiche, supportate e non, e vetrate multiple. |
| La norma specifica i requisiti per la posa in opera di lastre di vetro supportate e non in facciate strutturali. Versione in lingua inglese.
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| Uni En 13022–2. Vetro per edilizia – Vetrate strutturali sigillate – Parte 2: regole di posa. |
| La norma specifica i requisiti per la posa in opera di lastre di vetro supportate e non in facciate strutturali. Versione in lingua inglese.
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Vibrazioni |
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| Uni En 1299 - Vibrazioni meccaniche e urti - Isolamento vibrazionale dei macchinari |
| Informazioni per la messa in opera dell’isolamento della fonte. La norma fornisce le linee guida per assicurare che i fabbricanti di macchinari diano informazioni utili e sufficienti per l’isolamento vibrazionale, per ridurre i rischi connessi alle vibrazioni generate dai loro macchinari. Versione in lingua inglese.
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